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Bike sharing di quarta generazione a Bari

E’ fresco di approvazione della Giunta lo studio di fattibilità tecnica ed economica redatto dal settore Traffico della Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e OO.PP. con cui si stabiliscono criteri e modalità di implementazione e utilizzo del nuovo Sistema di bike sharing per la città di Bari che sarà realizzato secondo un modello di partenariato pubblico – privato.

Il numero di biciclette disponibili durante il primo anno sarà di 200 per poi arrivare progressivamente entro il terzo anno a 300 unità , di cui almeno il 25% a pedalata assistita

Il numero di biciclette disponibili durante il primo anno sarà di 200 per poi arrivare progressivamente entro il terzo anno a 300 unità , di cui almeno il 25% a pedalata assistita

Il sistema di Bike Sharing che si intende realizzare è un sistema di quarta generazione che si pone alcuni importanti obiettivi: migliore efficienza del servizio, sostenibilità e fruibilità. Sulla base di questi, sono stati individuate caratteristiche e strumenti: stazioni alimentate con energie proveniente da fonti rinnovabili, dotate di touchscreen e sistemi di prelievo automatico; integrazione con altri modi di trasporto, quali trasporti pubblici e car sharing mediante l’utilizzo di smartcard; utilizzo di tecnologie smart per l’accesso al servizio (smartphone, sito web, totem touchscreen); biciclette a pedalata assistita (elettriche) per almeno il 25% della dotazione complessiva; applicazioni per smartphone che permettano, in tempo reale, di valutare la disponibilità di biciclette nelle stazioni e sistemi di tracciabilità tramite tecnologia GPS.

Il nuovo servizio sarà implementato secondo un modello gestionale di partenariato pubblico-privato attraverso la concessione per un periodo massimo di 20 anni ad un soggetto concessionario, da selezionare attraverso una procedura ad evidenza pubblica. L’investimento complessivo, a carico del concessionario, per l’intero periodo di concessione è di oltre 2.300.000 euro a cui si aggiungono oltre 4 mln per la manutenzione del servizio. L’amministrazione comunale contribuirà con un finanziamento di 700.000 euro, derivanti da un progetto del Ministero dell’Ambiente. Il soggetto concessionario recupererà l’investimento effettuato attraverso i ricavi derivanti dal servizio, dallo sfruttamento di spazi pubblicitari per 500 mq ed un canone corrisposto dall’Amministrazione Comunale pari a € 60.000 annui.

Il numero di biciclette disponibili durante il primo anno sarà di 200 per poi arrivare progressivamente entro il terzo anno a 300 unità (di cui almeno il 25% a pedalata assistita). Grazie al potenziamento incrementale del sistema, a termine del ventennio di riferimento, la flotta di biciclette  dovrà essere pari a 700 mezzi (di cui almeno 175 a pedalata assistita). Si dovrà garantire un numero di stazioni tale da assicurare un numero di punti di prelievo/ rilascio pari a 1,5 ogni bicicletta in servizio. Secondo lo studio approvato oggi, il soggetto aggiudicatario dovrà nei primi 36 mesi attivare  circa 34 stazioni di bike sharing, ciascuna mediamente composta da 15 punti di prelievo, con possibilità di ricarica per i mezzi a pedalata assistita. Per gli anni successivi, si è ipotizzato un potenziamento del sistema pari a 25 biciclette per ciascun anno di vita utile del servizio, giungendo ad un numero medio di stazioni pari a 72 a termine del ventennio.

Utilizzo del servizio – Il servizio sarà operativo tutti i giorni per almeno 16 ore al giorno (indicativamente dalle 6:30 alle 22:30) con la possibilità di incrementare il servizio nei week end sino alle fasce notturne (fino alle 2.00). Eventuali modifiche dell’orario potranno essere concordate tra le parti sulla base delle verifiche effettuate sull’utilizzo a seguito dell’implementazione del servizio. Il sistema tariffario comprenderà un costo di sottoscrizione al servizio (abbonamento) più un costo relazionato al tempo di utilizzo del sistema, secondo tariffe soggette a ribasso da parte del concessionario.

L’identificazione dell’utente e conseguente fruizione del servizio dovrà avvenire mediante smart card (nel caso di abbonamenti a lungo periodo), codici temporanei di accesso (nel caso di abbonamenti di breve durata), l’utilizzo della App per smartphone dotato di tecnologia NFC o accesso dal sito web. Il progetto prevede che la manutenzione delle stazioni e dei mezzi sia a carico del soggetto gestore, questo assicurerà la tenuta del servizio e la qualità dell’offerta-

Stazioni – Le stazioni dovranno essere localizzate tenendo conto dei principali attrattori/generatori di mobilità: i principali parcheggi, gli uffici pubblici con particolare afflusso di cittadini, le sedi universitarie, le stazioni ferroviarie, i terminal bus, i crocevia e le piazze significativi per la viabilità e il trasporto pubblico, gli ospedali, i centri congressi, luoghi storici, culturali ecc..  Nella fase di avvio si prevede la completa eliminazione o la rigenerazione delle stazioni di bike sharing attualmente presenti sul territorio.

«Dopo l’epilogo della prima esperienza del bike sharing – commenta il sindaco Decaro – tra qualche settimana avremo un bando per affidare la gestione del nuovo servizio tarato sulle esperienze di successo di altre grandi città italiane ed europee. Abbiamo studiato un modello di gestione pubblico-privata moderno e innovativo che rispetto al passato garantirà un servizio diffuso su tutto il territorio cittadino, accessibile e facile nell’utilizzo. Uno dei punti di forza del nuovo bike sharing saranno le biciclette, sia elettriche sia muscolari, dotate di soluzioni tecnologiche specifiche, robustezza, confort, facilità di manutenzione e resistenza agli atti vandalici».

 

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