Bif&st, il festival internazionale del cinema torna a Bari dal 26 marzo al 2 aprile

Quest’anno ci sarà anche il “Fuori Bif&st”: circa 50 attività commerciali del centro cittadino si “vestiranno” di cinema e accoglieranno eventi a sfondo cinematografico, e non solo 

La città di Bari con i suoi negozi, bar e bistrot quest’anno vuole superarsi. E in vista della tredicesima edizione del Bif&st, il festival internazionale del cinema, in programma da sabato 26 marzo al 2 aprile darà vita al “Fuori Bif&st – La Città si veste di cinema”, il programma di iniziative parallele promosse dal Comune di Bari, in collaborazione con la Città metropolitana, il Museo Civico e la Fondazione Dioguardi.

Concerti, talk, proiezioni e mostre, degustazioni tematiche e allestimenti di vetrine e negozi a sfondo cinematografico. Si parte il 26 marzo con il “Cantiere Evento” di Fondazione Gianfranco Dioguardi, Impresa Garibaldi-Fragasso e Ance Puglia: un concerto verticale dedicato alle grandi musiche del cinema, eseguito dall’Orchestra sinfonica del Liceo musicale Cirillo tra le impalcature che ricoprono il palazzo in corso Vittorio Emanuele 100.

Il materiale distribuito a Bari per Bif&st

Sono più di 50 i titolari delle attività commerciali baresi che hanno aderito all’iniziativa. Ogni giorno ci saranno eventi collaterali per far immergere i cittadini nei colori, sapori, e negli odori del mondo del cinema.

Qualche chicca in città

Le altre location coinvolte per il “Fuori Bif&st” sono il Museo archeologico di Santa Scolastica, il Museo civico e la Pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto”.

In particolare, il 29 marzo “Portineria 21” ospiterà la mostra dedicata alla storica Radio Bari, dal titolo “A tutti coloro che sono in ascolto” in collaborazione con gli studenti dell’Accademia delle belle arti di Bari. Ricordando Radio Bari, la prima voce libera in Europa, saranno allestite delle tavole relative alla graphic novel realizzata dai ragazzi per raccontare il ruolo di quella che all’epoca era l’informazione ufficiale via radio e che si chiamava EIAR, da cui, dopo l’8 settembre 1943, si “sganciò” proprio la stazione che trasmetteva dalle antenne di Bari. Un lavoro, proprio in questo momento in cui si sta consumando un’altra orribile guerra, per far conoscere in particolare ai più giovani i valori della democrazia e della libertà che la radio barese portò avanti in quegli anni.

Nell’ultima giornata del Bif&st, quindi anche Fuori Bif&st, sabato 2 aprile in via Junipero Serra, nella sede dell’Evcharing srl, verrà inaugurata una stazione di ricarica per auto elettriche. Un modo per dare proprio contributo ai temi della sostenibilità ambientale in città.

Qui il programma completo degli eventi.

“Per l’Ucraina”, iniziativa fuori concorso

Le location che accoglieranno la tredicesima edizione del Bif&st sono i  Teatri Petruzzelli, Piccinni, Kursaal Santalucia e Margherita, ormai meglio conosciuti come il “miglio dei teatri”,  con una pre-inaugurazione il 25 marzo al Kursaal. Come già acceduto nel 2021 con la proiezione del doc Ennio di Giuseppe Tornatore.

Inoltre, agli 11 film del Panorama internazionale si aggiungerà – fuori concorso per l’iniziativa del Bif&st “Per l’Ucraina” organizzata con la collaborazione del Centro diritto internazionale dell’Università di Bari – l’opera prima Zabuti (I dimenticati) della regista Daria Onyshchenko – in programma al Petruzzelli alle 18.30 del 28 marzo – che nella stessa serata ritirerà per conto dei suoi colleghi ucraini il Premio Federico Fellini per i cineasti dell’Ucraina.

Infine, segnaliamo tra gli altri, l’appuntamento domenica 27 marzo  al Teatro Piccinni, alle 11.30, con Premio Nobel per la medicina, Mario Capecchi -alla cui giovinezza si ispira il film Hill of Vision di Roberto Faenza- che terrà una conversazione con il professor Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Qui il programma completo del Bif&st

 

 

 

 

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