Input your search keywords and press Enter.

Benvenuti a Incheon

Coltivare sui tetti delle case e usare solo energia eolica o solare, potrebbero non essere più solo il sogno di quanti amano e rispettano l’ambiente, ma diventare presto realtà. Presto, si fa per dire. Perché bisognerà aspettare almeno 15 anni affinché il team di architetti della Foster+Partners, realizzi a Incheon, nella Corea del Sud, la città più ecologica del mondo. È proprio qui, a pochi chilometri da Seoul, che potrebbe prendere forma la città più ecosostenibile del pianeta. Il progetto della inglese Foster+Partners, infatti, vincitore del masterplan per l’espansione della Incheon Free Economic Zone (che comprende le isole di KangHwa e OnJin-gun) nasce per dar forma all’idea di sviluppo sostenibile e autosufficiente.

Il progetto di Incheon. Se ne prevede la realizzazione per il 2025

Il progetto di Incheon. Se ne prevede la realizzazione per il 2025

Già i quartieri di più recente costruzione a Incheon sono praticamente indipendenti: mini-città con negozi, scuole, abitazioni e industrie. Nuove zone che hanno il vantaggio di essere pulite, moderne e sicure. Ma la città super-ecologica è molto di più. Incheon, la cui popolazione è in crescita progressiva – da 35mila a 320mila residenti e pendolari – disporrà infatti di generatori di energia a biomassa, celle a idrogeno, tetti destinati all’agricoltura, coperture verdi a coltura idroponica, e tutto quanto è necessario per farne la regina delle città ecologiche. Il sogno di chi l’ha progettata è che diventi punto di riferimento, centro teorico per lo sviluppo del pensiero sostenibile nel mondo.
Incheon si estenderà organicamente da una spina centrale di trasporto, cioè il ponte più grande del mondo, che collegherà la Corea del Sud alla Corea del Nord con il sistema Light Rapid Transit (transito rapido e leggero). Come in una foglia da una spina centrale di connessione, l’eco-city si svilupperà lungo le venature in aree a diversa destinazione. 

Il nastro di trasporto progettato a Incheon

Il nastro di trasporto progettato a Incheon

 E per favorire l’armonizzazione con l’ambiente, il layout del progetto seguirà la topografia naturale del sito: l’altezza massima degli edifici sarà inferiore a 50 metri e gli spazi verdi saranno, ovviamente, predominanti. La città, inoltre, sarà la sede di un centro nazionale per l’industria verde, con produzione di pannelli fotovoltaici e di turbine eoliche. Se il progetto andrà avanti, dunque, Incheon sarà autosufficiente e non avrà più alcun bisogno di forniture di carburante provenienti dall’esterno dei suoi confini.

Incheon com'è adesso

Incheon com'è adesso

 

 

 

 

 

 

 

 

A quanto si apprende, quella di Incheon è un’opera in “competizione” (mai tanto sana) con l’altra grande iniziativa ecologica ,Masdar city:  città a zero emissioni di C02, zero rifiuti e senza automobili inquinanti, che sorgerà nel deserto di Abu Dhabi. Masdar City, città di sei chilometri quadrati, disegnata sempre dallo studio di architettura Foster+Partners, ospiterà però solo 50mila abitanti e dovrebbe essere completata nel 2012. Per ora Incheon conserva il primato almeno delle buone intenzioni. Resta da capire ancora qualcosa: quanto inquinamento sarà prodotto dalla edificazione di questa super città? E quanto i terreni e la topografia dell’area naturale saranno preservati? Una stima biennale dall’avvio dei lavori dovrebbe bastare a svelare se vale davvero la pena realizzare Incheon.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *