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Bellum Videri sul Gargano nel Registro dei paesaggi storico-rurali

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Bellum videri

Bellum Videri, l’area garganica che comprende i Comuni di Apricena, Lesina, Poggio Imperiale, Sannicandro e l’Università di Foggia, è stato inserito nel Registro Nazionale dei paesaggi storico-rurali.

Bellum videriBellum videri, un’area delimitata del Parco Nazionale del Gargano, ha tutti i requisiti fondamentali per l’iscrizione nel Registro Nazionale dei paesaggio storico-rurali.

Uno strumento innovativo, istituito presso il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale.

Di proprietà della ASP Zaccagnino, Bellum Videri affonda l’origine delle pratiche agricole tradizionali nei secoli passati e vanta un paesaggio da opera d’arte. Motivi evidenziati dai Comuni di Apricena, Lesina, Poggio Imperiale, Sannicandro e dall’Università di Foggia per sostenere la candidatura dell’area.

Tutti i Comuni, a diverso titolo, sono coinvolti nel percorso per l’elaborazione della proposta progettuale per il riconoscimento della valenza storico, ambientale e paesaggistica di “Bellum videri”. Il progetto di valorizzazione è fortemente condiviso dal Parco Nazionale del Gargano che, per le politiche di valorizzazione del territorio, ha istituito un fondo in bilancio per il riconoscimento dei paesaggi storico rurali del Gargano.

Idea progettuale di Bellum Videri

L’idea progettuale intende realizzare un percorso non solo di valorizzazione storica, ma anche di opportunità e sviluppo di una economia che punti sul binomio qualità-business e, in futuro, essere agganciata anche alla realizzazione di un distretto produttivo agricolo.

Parte dei lavori di ricerca sono già stati svolti dall’archeologo Feliciano Stoico e si agganciano perfettamente agli studi condotti anche da Giuliano Volpe, archeologo e presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero dei Beni Culturali (Mibact) e da Saverio Russo, professore ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Foggia.

Prossimo appuntamento al 10 febbraio per la sottoscrizione formale dell’atto di intesa tra tutti i soggetti citati, cui seguirà l’ avvio della fase di lavoro che porterà, il 1° di marzo, alla presentazione della candidatura per la richiesta di certificazione del paesaggio al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

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