“Bell’Italia, amate sponde…”

Il ghiacciaio del Parco Regionale Adamello Brenta sta diminuendo a vista d’occhio per effetto del surriscaldamento ambientale

Finalmente si è scoperta l’importanza del turismo e si sta lavorando, almeno si spera, per rilanciare questo settore che, come docente di Geografia ambientale e del turismo, ho valutato positivamente fino dai primi anni del mio lavoro nell’ITC (anni ’70). Fin da allora proposi in tutte le sedi la valutazione di questo settore come prioritario nella economia italiana. Per questo mi piacerebbe parlarvi del Trentino-Alto Adige, in quanto risulta essere una regione molto ricca a livello territoriale, e molto intelligente nello sfruttare le sue risorse, in modo tale che ha fatto del turismo l’attività prioritaria come dovrebbe fare l’Italia nel suo complesso. Sono presenti numerosi parchi naturali regionali che stimolano il camminare ed il conoscere le varie piante ed animali presenti. Ricordo in particolare il Parco Regionale Adamello Brenta: il ghiacciaio sta diminuendo a vista d’occhio per effetto del surriscaldamento ambientale, quel surriscaldamento che ha comportato diversi cambiamenti climatici non conformi alle stagioni e che hanno provocato, in questo periodo, un grave danno al turismo marittimo, causando temperature fredde e rigide ancora in queste settimane.

Un’altra zona che a mio parere va particolarmente tutelata è il Ravennate. Qui una spada di Damocle risulta essere la zanzara tigre, specie non autoctona, giunta al porto di Ravenna, principale porto d’ingresso di legname equatoriale. In Italia sopravvissuta proprio per effetto dei diversi cambiamenti climatici provocati per opera dello stesso uomo. Soprattutto nel Ravennate ha messo in allarme tutta la popolazione, oltre ai potenziali turisti stranieri e non, con molti conseguenti interventi comunali che hanno cercato di eliminare questa minaccia alata alla salute dei cittadini. Salute tanto minata che per un lungo periodo chi era stato in Romagna per le vacanze era invitato a non andare a donare il sangue. Una conseguenza della comparsa di questa nuova specie è il crollo delle vendite immobiliari, al quale è stata sottoposta pochi anni fa la zona ravennate e del Riminese. In quegli anni ci fu una forte campagna giornalistica tedesca che parlò negativamente del territorio romagnolo, dove vi era stata la diffusione del pericoloso virus Chikungunya, (a Castiglione di Ravenna morirono due persone per essere state punte dalla zanzara tigre).

Gemona (nella Foto) è una delle località più colpite dal terremoto in Friuli del 7 maggio 1976 (foto Keystone/Getty Images)

Questi sono tutti fatti da ricordare che mettono nuovamente in luce l’importanza della tutela dell’ambiente e della stessa cura, per poter tutelare noi stessi e far giungere in Italia turisti da tutta Europa e del mondo.

Infine, considerato che il Belpaese è formato da una estrema varietà di suoli, variamente fratturati e soggetti, oltre che a terremoti, anche a fenomeni franosi, è necessario quindi curare anche l’aspetto idrogeologico per rendere sicura la nostra “casa” in modo che gli ospiti stiano sicuri e tranquilli. Questo vale anche per i cittadini italiani che devono essere liberi di aggirarsi ed abitare un territorio curato. Il discorso è noto da tempo e si è parlato a tal proposito di nominare in ogni comune un “Geologo Condotto” custode della sicurezza del terreno, purtroppo non si è ancora fatto nulla in questo senso. Solo dopo il terremoto del 1976 in Friuli è nata la Protezione Civile ed era stata varata in merito anche una legge sulla tutela del suolo che aveva ottimi scopi ma non è stata poi quasi mai applicata. Sarebbe fondamentale rivalutarla sul piano dell’attuazione legislativa per tutti gli “usi e consumi “ del territorio.

 

 

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