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Batterie: Tesla ha già la PowerWall 2

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Batterie per accumulare energia per la casa e per l’auto. L’innovazione di Tesla

Le batterie oggi muovono il mondo civilizzato e domani, di più. Sono in tutti i supporti umani, dal telecomando, allo smartphone, al peacemaker, ai mezzi di locomozione. Ne abbiamo sempre più bisogno, ma i limiti sono imposti dalla durata delle batterie, dall’autonomia, dalla velocità di carica, dai materiali e dallo stoccaggio dei rifiuti.

Per questi motivi, la ricerca va verso batterie realizzate con materiali poco inquinanti e di lunga autonomia, che possano essere anche economiche ed ecosostenibili. In quest’ottica, non è un mistero che il visionario e lungimirante Elon Musk, fondatore di Tesla Inc., l’azienda più innovativa al mondo secondo la rivista americana Forbes, stia puntando a realizzare, tra i tanti progetti ipertecnologici, batterie sia per auto elettriche e sia per edifici che possano renderli autosufficienti.

Uscita in America nel 2015 ed in Italia nel 2016, oggi la batteria PowerWall è già alla seconda generazione.

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Che cos’è la PowerWall

Si tratta di una batteria che immagazzina la corrente elettrica prodotta dai pannelli solari e la distribuisce all’abitazione, oppure all’edificio interessato, rendendola a tutti gli effetti autonoma dalla rete elettrica.

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Una abitazione come quella nella foto può essere alimentata completamente con una batteria powerwall Tesla

Il sistema si può integrare facilmente con i pannelli solari già presenti. I costi di installazione variano dal tipo di pannello al luogo del montaggio tra € 950 e € 2.300. Comunque, non superano i 7mila euro per un impianto “tutto compreso”.

L’impianto può accumulare sia l’energia prodotta dal sole e sia quella della rete elettrica distribuita nelle ore in cui la tariffazione è inferiore. Ogni batteria è dotata di 6,4 kWh di capacità di accumulo e può essere collegata insieme ad altre. La capacità di scarica è del 100% ed ha una efficienza del 92,5%. Mediamente, ogni giorno una famiglia consuma circa 10kWh di energia; questo sistema ne soddisfa due terzi. Il restante fabbisogno energetico può essere direttamente soddisfatto dai pannelli fotovoltaici o dal gestore delle rete.

La scheda tecnica del PowerWall

batterie tesla powerwallSi tratta di una batteria agli ioni di litio ricaricabile, montata a parete, con controllo termico del liquido. L’energia CA è di 13,2 kWh, la potenza continua 5kW (carica e scarica), la potenza, picco (10s) 7kW (solo scarica). La gamma di tensione CA 208V, 220V, 230V, 277V, 100-200V, 120-240V. La potenza apparente, continua max 5,8 kVA, la potenza apparente, picco (10s) 7,2 kVA, lo squilibrio carichi monofase 100%. La tensione CC batteria interna è di 50V, l’efficienza in entrata e uscita 89,0%, la garanzia è di 10 anni. Le dimensioni: 115 cm x 75,5 cm x 15,5 cm, mentre il peso è di 122 kg.

Perché le batterie PowerWall sono importanti

batterie app tesla powerwallLa forza di questo ingegnoso sistema di batterie sta nel fatto che l’energia elettrica è autoprodotta ed è sempre disponibile, si sviluppa un sistema chiuso autosufficiente che allo stesso tempo può accumulare e condividere il surplus di energia elettrica ad altre strutture. L’energia viene permanentemente conservata e non sprecata.

Differenze della gestione energetica tra batterie e fotovoltaico tradizionale

Oggi, in generale, l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici non viene subito consumata, ma viene immessa nella rete elettrica. Il gestore della rete la acquista ad un prezzo bassissimo e la rivende alle utenze ad un costo di molto superiore.

Con le batterie della Tesla, l’energia viene esclusivamente gestita dalle utenze.

Le batterie PowerWall e CLES

Le batterie Tesla, in ordine di tempo, vengono prima del CLES, Chemical Looping Energy-On-Demand System, ovvero “Sistema di risparmio energetico a ciclo chimico”, la batteria inventata in Australia, che autoproduce energia elettrica grazie al processo di ossidoriduzione. All’interno dell’impianto, le cui dimensioni attuali ricordano molto un grande ed ingombrante armadio, c’è una miscela di elementi naturali che ciclicamente perdono e guadagnano elettroni. Con questa operazione si crea calore, che viene trasformato in energia, ed ossigeno, che vengono accumulati e rilasciati nel sistema. L’efficienza assicurata dall’inventore è del 100%. La PowerWall è già in commercio mentre il CLES non ha ancora terminato i test ed i collaudi.

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Insomma, queste batterie permettono di fare un grande passo avanti verso la sostenibilità ambientale, il risparmio e la lotta all’inquinamento. Batterie di questo tipo potrebbero a breve rendere obsolete le reti di distribuzione della corrente elettrica. Cavi, condotti e tralicci dell’alta tensione potrebbero presto diventare solo un vecchio ricordo della rivoluzione industriale.

Bisogna attendere ora solo le mosse della politica e dell’economia per lanciare sul mercato queste batterie come simbolo della salvaguardia e del rispetto delle risorse del nostro pianeta.

 

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