Barriere architettoniche: Bari approva eliminazione

Barriere architettoniche: la giunta di Bari approva il regolamento per l’accesso ai contributi per lo smantellamento

Le barriere architettoniche negli edifici privati hanno vita breve. Su proposta dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico di concerto con l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, la giunta ha approvato lo schema di disciplinare finalizzato a stabilire le modalità di accesso al contributo per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Barriere architettoniche
Francesca Bottalico, assessore al Welfare. PH Pugliain.it

Il regolamento consentirà ai cittadini residenti sul territorio comunale con limitazioni funzionali permanenti di carattere fisico, sensoriale o cognitivo, compresa la cecità, unitamente a eventuali tutori, curatori o amministratori di sostegno, di accedere ai contributi per rimuovere ostacoli fisici che costituiscano fonte di disagio per la mobilità di chiunque, che limitino o impediscano la comoda e sicura utilizzazione di spazi e attrezzature o per collocare indicazioni che permettano l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque, e in particolare per i non vedenti, gli ipovedenti e i non udenti.

Ambiti di intervento per richiedere contributo:

  •  lo spazio esterno ivi incluse le parti comuni
  • le singole unità immobiliare.

A ciascun richiedente potrà essere erogato un solo contributo per una stessa funzione, anche se  la domanda dovesse riguardare un insieme di opere funzionalmente connesse. Qualora più cittadini disabili possano fruire di un’unica funzione, sarà concesso un solo contributo.  Se, invece, le barriere ostacolano diverse funzioni (es: assenza di ascensore e servizio igienico non fruibile), il cittadino potrà chiedere più contributi per ogni opera necessaria.

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Nel caso in cui non fosse possibile realizzare opere di trasformazione degli immobili, i contributi potranno essere concessi anche per l’acquisto di beni mobili che, per caratteristiche funzionali, siano idonei al raggiungimento della stessa finalità. Le opere di trasformazione devono riguardare immobili i cui progetti di costruzione o di ristrutturazione sono

Barriere architettoniche
Eliminazione barriere architettoniche negli edifici privati. Giunta di Bari approva contributi. PH Pixabay

antecedenti all’11/8/1989 (art.1 Legge 13/89 e D.M.LL.PP. 236/1989).

“Il disciplinare oggi approvato è il secondo di una serie di regolamenti, tutti in fase di elaborazione, previsti nell’ambito dell’importante lavoro di riorganizzazione e definizione di procedure che l’assessorato al Welfare sta portando avanti da mesi – ha commentato Francesca Bottalico -. Il nostro obiettivo è quello di garantire prestazioni e servizi all’interno di regole certe e trasparenti sia per la rete istituzionale sia per i cittadini cui l’amministrazione comunale deve esser in grado di rispondere. Per il documento approvato oggi ringrazio in particolare il gruppo di lavoro congiunto dei Servizi sociali e dei Lavori pubblici che in questi mesi ha elaborato questo regolamento, che permetterà di rendere maggiormente accessibili i contributi, riattivati quest’anno dall’assessorato dopo anni di azzeramento della voce di bilancio espressamente dedicata ai fondi per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Infatti, i contributi liquidati nel corso del 2016 per sostenere i cittadini disabili nelle operazioni di eliminazione delle barriere architettoniche ammontano a circa 108mila euro, erogati a 25 persone per consentirgli di adeguare i condomini alla normativa e rendere migliore la qualità della loro vita. Certamente cercheremo di aumentare i fondi a disposizione, anno dopo anno. Ma questo primo risultato, condiviso con la Cabina di regia del Piano sociale di zona, il Coordinamento istituzionale del Piano sociale di zona e le commissioni consiliari Welfare e Pari opportunità cui va il mio ringraziamento, ci dà modo di guardare con più fiducia al futuro”.     

Il disciplinare è stato condiviso con cabina di regia del piano sociale di zona, il coordinamento istituzionale del piano sociale di zona e commissioni consiliari welfare e pari opportunità che ringrazio per la grande collaborazione mostrata”

Considerate le risorse finanziarie a disposizione dell’amministrazione comunale, saranno agevolati i cittadini meno abbienti secondo i seguenti criteri:

  • a parità di invalidità totale con difficoltà di deambulazione verrà data priorità alla situazione economica più svantaggiata in base a quanto previsto dall’ISEE
  • a parità di disabilità inferiore al 100% verrà data priorità alla situazione reddituale più svantaggiata in base a quanto previsto dall’ISEE
  • a parità di reddito e disabilità verrà data priorità all’ordine cronologico della istanza.

Le domande non soddisfatte nell’arco dell’anno per insufficienza di fondi restano valide per gli anni successivi, fermo restando che, entro il primo marzo di ogni anno, gli aventi diritto dovranno obbligatoriamente presentare la nuova attestazione ISEE. Le nuove istanze saranno pertanto inserite nella graduatoria generale nel rispetto dei suddetti criteri e conservando i diritti acquisiti.

Di seguito l’elenco dei contributi determinati in base alla spesa effettivamente sostenuta:

  • spesa fino a 2.582,28 euro: il contributo concesso è pari alla spesa effettivamente sostenuta
  • spesa da 2.582,28 a 12.911,42 euro: il contributo minimo pari a 2582,28 è aumentato del 25% calcolato sulla differenza fra spesa effettivamente sostenuta e il predetto contributo minimo (es: per una spesa di 10.000 euro si calcolano  2.582,28 euro + il 25% della differenza tra 10.000 e 2.582,28 – pari a 1.854,43 euro – per un totale di  4.436,71 euro)
  • spesa da 12.911,42 euro a 51.645,69 euro: il contributo è ULTERIORMENTE aumentato del 5% della parte di spesa che supera lo scaglione precedente di 12.911,42 euro (es: per una spesa di  40.000 euro, il contributo è pari 2.582,28 euro, più il 25% della differenza tra 12.911,42 e 2.582,28, pari ad altri 2.582,28 euro, più il 5% della differenza tra 40.000 e 12.911,42, pari a 1.354,42 euro; il totale è dato dalla somma 2.582,28 + 2.582,28 + 1.354,42 = 6.519 euro).

Nel caso in cui il richiedente abbia percepito un altro contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche, il contributo erogato dal Comune sarà calcolato sulla effettiva spesa residua non coperta da altri contributi specifici. 

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