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“Bari-wireless”, due nuovi hotspot nel capoluogo

A un anno dall’attivazione del primo hotspot gratuito, a Parco 2 Giugno, il sindaco di Bari Michele Emiliano ha inaugurato la connessione wi-fi in altre due punti della città.”. Si tratta di corso Vittorio Emanuele, nel tratto prospiciente il palazzo dell’Economia (da piazza Libertà a piazza Chiurlia), e di piazza del Ferrarese, incluso l’interno della sala Murat, nel centro storico (indicati dalle frecce nella foto di Gianni Avvantaggiato – si ringrazia il ROAN della Guardia di Finanza di Bari). L’iniziativa, che rientra nell’ambito del progetto “Bari-Wireless”, consente ai cittadini di collegarsi a internet, gratuitamente, grazie alla connessione senza fili con pc portatili, tablet e smartphone.

Dopo la selezione della rete wi-fi “Bari-wireless”, che è rilevata dai dispositivi, per attivare il servizio è sufficiente registrarsi dal proprio terminale sulla pagina di benvenuto che appare automaticamente al primo tentativo di navigazione con il browser. La registrazione richiede l’immissione del proprio numero di cellulare, sul quale il sistema invierà un sms con la password per il login. Una volta registrati, numero di cellulare e password possono essere utilizzati in tutte le piazze coperte dalla connessione “Bari-wireless”.
Al momento è possibile navigare un’ora al giorno; l’Amministrazione comunale comunque valuterà la possibilità di estendere la durata a 2 ore, non appena terminata la fase di sperimentazione.

«Navigare per cercare informazioni o, più semplicemente, per utilizzare i social network o la posta elettronica, anche al di fuori del contesto casalingo, fa parte ormai della nostra quotidianità – ha detto il sindaco Emiliano nel corso della conferenza stampa di presentazione -. Ognuno di noi, come accade per l’acqua, l’istruzione, la salute e ogni forma di libertà individuale, ha il diritto di accedere gratuitamente ai mezzi di informazione e comunicazione odierni: voglio ribadire ancora una volta questo concetto fondamentale, che a mio avviso dovrebbe trasformarsi ben presto in un diritto costituzionalmente garantito».

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