Bari: verde in città, il Bilancio arboreo di Bari tra luci e ombre

 Pubblicato il primo bilancio arboreo della città di Bari. 15mila nuove piantumazioni, 10% in più di verde in città.

Bari: non tutti sono contenti. La Consulta dell’Ambiente: “Passare dalla quantità alla qualità”.

Bari ha più verde per abitante, e in una percentuale complessivamente considerevole: ben il 10,8% in più rispetto a cinque anni fa, cioè al 2014, anno d’insediamento della prima Giunta Decaro. La bella notizia viene dal Bilancio arboreo della Città di Bari, il primo mai redatto per la città, in ottemperanza a quanto previsto da una legge del 2013 che obbliga i comuni al disopra dei 15mila abitanti a censire il patrimonio arboreo pubblico.

Il documento è stato preparato dal settore Giardini, e indica il rapporto fra il numero di alberi piantati in aree di proprietà pubblica all’inizio e alla fine del mandato Decaro, dando conto allo stesso tempo dello stato di consistenza e manutenzione del patrimonio arboreo comunale. Nel Bilancio, inoltre, è presente un sistema di contabilità ambientale basato sulla valutazione della quantità di carbonio che viene dalle alberature cittadine, che permette di stimare le compensazioni ambientali necessarie per realizzare le opere pubbliche; questo meccanismo è stato utile in occasione della costruzione delle rotatorie di via Caldarola.

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Più alberi e più spazi ai baresi

parco urbano condiviso bari via gargasole
Parco Gargasole (Bari), crescono gli orti urbani

Dall’inizio del mandato del sindaco Decaro nel 2014, fino al 2017 i metri quadri di verde urbano nella città di Bari sono aumentati del 10,8%, come certificano i dati ISTAT. Ma ai quasi 2.800mila mq di superficie complessiva di verde urbano cittadina nel 2017 (dati ISTAT) si aggiungono ad oggi poco meno di 2. 300mila mq del parco di Lama Balice (per la parte di competenza del Comune di Bari), le riqualificazioni del lungomare di San Girolamo e del giardino di via Carrante e le nuove realizzazioni, come il giardino di via Tridente (oltre 9.000 mq), il giardino tra via Suglia e via Toscanini a Japigia (per 18.000 mq.) e quello di via Ricchioni (circa 2.400 mq), la nuova area a verde di via Donadonisi a Santa Rita (oltre 2.000 mq). Aumenta anche – è sempre l’ISTAT a dircelo – lo spazio verde a disposizione per cittadino, da 7,8 a 8,6 mq per abitante.

È aumentata inoltre la dotazione di verde. Da circa 18mila piantumazioni nel 2014, ad oggi tra alberi, alberelli, arbusti se ne contano 28.750 esemplari tra quelli esistenti e quelli piantati fino a marzo 2019.  Circa 280 le specie presenti nel patrimonio comunale con una netta prevalenza di pinus halepensis, pinus pinea e quercus ilex. Ci sono anche due alberi monumentali.  Il verde a disposizione dei baresi assegna quasi un terzo del totale al verde attrezzato, oltre un quarto ai parchi urbani, quasi il 13% ai giardini scolastici. Seguono nell’ordine, aree di arredo urbano, verde storico vincolato, aree sportive all’aperto, cimiteri. Si affacciano nella classifica (e si spera che aumentino considerevolmente) gli orti urbani.

Bari: più verde in città, i vantaggi per i cittadini

«Il primo Bilancio arboreo della città di Bari è un documento significativo sulla vegetazione urbana, consapevoli che il verde migliora sensibilmente la qualità della vita incidendo sulla qualità dell’aria, sulla mitigazione dei rumori e sul benessere psicofisico dei cittadini», ha commentato l’assessore uscente all’ambiente Pietro Petruzzelli. Ma non va dimenticato che deve ancora essere approvato il nuovo Regolamento del verde urbano, che la vecchia consigliatura ha lasciato in eredità a quella uscita dalle elezioni del 26 maggio. Un regolamento frutto, come ha riconosciuto Petruzzelli, «del lavoro svolto dagli uffici comunali su proposta della Consulta comunale per l’Ambiente, che in questi anni non ha mai smesso di stimolare l’amministrazione per individuare le modalità migliori di intervento e tutela delle aree verdi pubbliche».

La consulta per l’Ambiente: non basta, puntiamo sulla qualità

bosco a Bari
Aumenta lo spazio verde a disposizione per cittadino, da 7,8 a 8,6 mq per abitante

La Consulta comunale per l’Ambiente ringrazia per la doverosa citazione, ma continua a marcare stretto i prossimi assessori incaricati d dare un volto più green a Bari. «Ci aspettiamo che la prossima consigliatura punti non solo alla quantità ma alla qualità degli interventi e che consideri il verde urbano non più come arredo urbano ma come un servizio ecosistemico», spiega la presidente uscente (la carica viene rinnovata insieme al consiglio comunale) della Consulta, Elda  Perlino, che rincara la dose: «Purtroppo non c’è ancora una visione di insieme sul verde, ecco perché chiediamo anzitutto l’approvazione definitiva senza ennesimi rimandi del Regolamento del verde, che presenta un’ottica imperniata sulla progettazione e programmazione a lungo termine, così come accade da tempo in altre città italiane». Per questo la Consulta chiede anche che i futuri assessori all’ambiente, ai lavori pubblici e all’urbanistica lavorino di concerto per la creazione di un Ufficio del piano del verde.

I baresi che protestano

Dunque sulla soddisfazione per l’aumento in generale del verde pubblico a disposizione dei cittadini non tutti sono d’accordo, anzi. Le proteste, e le proposte dei baresi, rimbalzate sui social, non si sono fatte aspettare. Ed ecco che c’è chi lamenta la scarsa manutenzione dei pini e degli spartitraffico  o l’abbandono di quartieri come il San Paolo; chi propone di trasformare il quartiere Carrassi in un green district collegato al prossimo Parco Rossani, chi chiede di montare attrezzature per allenarsi a corpo libero; chi si dice sommerso dalle erbacce chi chiede un rendiconto degli alberi piantati per ogni neonato; chi invoca il rifacimento del prato nel parco 2 giugno (che per la cronaca è il più grande spazio verde cittadino con i suoi 57mila metri quadri di superficie), chi contesta dati alla mano i sistemi di conteggio delle aree a verde.

E qualcuno ha voluto anche ricordare l’ultimo spot elettorale del sindaco uscente Decaro, dove proclamava solennemente che lui, le cose a metà non le lascia. La speranza (che, ricorda il poeta, ha sempre il color del verde, e mai immagine fu più azzeccata) è che si arrivi una definitiva sistemazione dell’idea di verde a Bari, senza lasciare le cose a metà.

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