Bari, sta per ripartire piedibus

Pubblicata la determina con lo schema di avviso per la co-progettazione e i servizi di piedibus, bicibus e carpooling

 

Presto ripartirà a Bari il progetto piedibus. Dopo il successo della scorsa edizione e l’inevitabile blocco delle attività a causa della pandemia, Bari sta per rilanciare il progetto, ampliato, tanto apprezzato dai bambini e dai genitori, perché permette gli alunni e gli studenti di poter essere accompagnati a piedi nel percorso da casa a scuola. In questo modo si riduce l’inquinamento provocato dai veicoli e si riscopre la città, che torna ad essere a misura d’uomo.

In questi giorni è stata pubblicata la determina contenente lo schema dell’avviso, che sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Bari, finalizzato ad individuare soggetti operanti nel terzo settore in qualità di potenziali partner dell’amministrazione nella “co-progettazione e realizzazione di interventi innovativi e sperimentali di servizi di piedibus, bicibus e carpooling scolastico per gli istituti scolastici del Comune di Bari”.

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(Foto Piedibus – edizione 2018)

Intento dell’amministrazione è quello di definire la progettazione di interventi innovativi e sperimentali al fine di attivare i servizi di piedibus, bicibus e carpooling scolastico per le scuole della città nella misura di 54 scuole primarie per il piedibus, 30 scuole secondarie di I grado per il bicibus e 10 scuole per il carpooling scolastico, da attuarsi in termini di partnership tra il Comune di Bari, il Politecnico di Bari, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Amtab e il soggetto individuato attraverso il bando.

Se piedibus, vuol dire andare a piedi, con bicibus si percorre lo stesso tragitto in bicicletta. Con il carpooling scolastico, invece, un genitore fa da “autista” ad un gruppo di ragazzi che condividono l’auto. Le disponibilità e richieste vengono raccolte e gestite su una piattaforma web. Il carpooling scolastico potrà essere eventualmente adoperato anche dai docenti. La soluzione del carpooling scolastico può adattarsi alle diverse realtà cittadine, anche a quelle nel cui territorio si presentino problemi di traffico o di elevata presenza di auto nei pressi degli istituti scolastici.

La presente procedura di co-progettazione prevede, dunque, la selezione di un soggetto operante nel terzo settore idoneo a sviluppare un progetto per l’attivazione di questi servizi a partire dalla pianificazione dei percorsi sicuri casa-scuola per tutte le scuole interessate, la gestione degli incontri di start-up per l’avvio delle sperimentazioni con insegnanti, genitori e bambini/ragazzi, l’affiancamento ai mobility manager scolastici e docenti durante l’attività di sperimentazione e avvio del supporto; il monitoraggio delle sperimentazioni e la raccolta dati relativa ai risultati di progetto, la gestione delle fasi di avvio delle pratiche sperimentali dei tre servizi.

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La mobilità nelle città deve ripartire da un forte impulso al trasporto pubblico moderno, puntuale e a emissioni zero, alla realizzazione di spazi esclusivi e sicuri per chi si sposta in bici o sui mezzi della micromobilità elettrica

Per la co-progettazione, l’organizzazione e la gestione in partenariato degli interventi e dei servizi di piedibus, bicibus e carpooling scolastico il Comune di Bari ha stanziato un budget complessivo di 215mila euro che dovrà essere co-finanziato dalla società individuata tramite procedura pubblica. Nello specifico il soggetto co-progettante selezionato dovrà impegnarsi a cofinanziare la co-progettazione, l’organizzazione e la gestione degli interventi e dei servizi sociali oggetto del bando con risorse monetarie (proprie o autonomamente reperite) e non monetarie (immobili, beni strumentali, risorse umane, volontariato, etc.) pari ad una quota minima del 5% del budget messo a disposizione dal Comune di Bari.

Alla scadenza dei termini dell’avviso pubblico si procederà alla discussione critica del progetto preliminare selezionato al fine di giungere ad un progetto definitivo che valorizzi le proposte ritenute più rispondenti agli elementi essenziali del bando. Nel caso in cui, all’esito della fase 1 siano state ammesse più proposte progettuali, i soggetti proponenti si incontreranno per definire una bozza di progetto unitario e la formulazione dell’assetto organizzativo di gestione del progetto. Il responsabile del procedimento svolgerà la funzione di facilitatore, anche mediante incontri che evidenzino ai soggetti co-progettanti gli aspetti che la commissione ha individuato come migliori tra le proposte in esame. Nell’ipotesi in cui i soggetti ritenuti idonei non intendano collaborare o non si pervenga alla costruzione di un progetto unitario, il Comune si riserva la facoltà di proseguire la co-progettazione con il soggetto o i soggetti disponibili, dando priorità a quelli che hanno conseguito il maggior punteggio nella fase di selezione. A parità di punteggio si procederà alla selezione del soggetto con cui proseguire la co-progettazione mediante sorteggio.

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