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Bari si trasforma col Polo delle arti contemporanee

Il water front di Bari  ha una marcia in più. E’ ormai cosa fatta l’avvio dei lavori per il  Polo delle arti  Contemporanee. Infatti, all’aggiudicazione definitiva dei lavori di riqualificazione dell’ex Mercato del Pesce lo scorso 25 gennaio (confermato il 1° marzo scorso), si aggiunge quella per gli interventi relativi alla ristrutturazione del Teatro Margherita (nella foto), anche se bisognerà aspettare fino al 13 aprile per rendere definitiva la procedura.

Le ditte che effettueranno i lavori sono la “Vincenzo Modugno srl” di Capua (Ce) per il Mercato del pesce e la “Rossi restauri srl” di Turi (Ba) per il teatro Margherita. Una volta sottoscritti i contratti, le due ditte aggiudicatarie avranno 30 giorni di tempo, per predisporre i progetti esecutivi che verranno presentati alla stampa e ai cittadini in un incontro pubblico. In quell’occasione si procederà anche con la mostra di tutti i progetti definitivi presentati dalle ditte partecipanti alle due gare pubbliche, a tutela della trasparenza e per favorire la conoscenza da parte di tutti i cittadini del futuro del Polo delle arti contemporanee di Bari.

La consegna dei lavori avverrà subito dopo, con tutta probabilità entro la fine del mese di maggio per l’apertura dei cantieri a giugno 2016. L’inaugurazione del Polo delle Arti contemporanee dovrebbe avvenire entro tre anni, a conclusione di un iter partito con l‘accordo di valorizzazione sottoscritto il 23 febbraio 2015 alla presenza del ministro Dario Franceschini. Il coordinamento dei lavori  verrà affidato al responsabile unico del procedimento, architetto Francesco Longobardi, per conto del Comune, e alle due direttrici dei lavori, architetto Anita Guarnieri per l’ex Mercato del Pesce e architetto Emilia Pellegrino per il Teatro Margherita, d’intesa con il Comune di Bari, proprietario dei due beni, e con la sovrintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici.

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L’ex Mercato del pesce insieme al Teatro Margherita e allo Spazio Murat farà parte del Polo delle arti contemporanee

«Bari ha un’occasione straordinaria per dotarsi di un contenitore culturale che non avrà nulla da invidiare alle più grandi capitali italiane ed europee – dice soddisfatto. Il sindaco del capoluogo Antonio Decaro –  Contemporaneamente il gruppo di lavoro è già impegnato per definire il piano di gestione del Polo che dovrà sperimenterà forme di collaborazione tra pubblico e privato, come ormai accade per la gestione di altri beni culturali nel resto del Paese. Un primo passo su questo percorso lo abbiamo già fatto con lo Spazio Murat, primo dei tre contenitori del futuro Polo».

Sulla destinazione del Polo delle arti contemporanee l’assessore alla Cultura Silvio Maselli ha le idee chiare: «La nostra idea è andare oltre un modello di museo di “conservazione”, vogliamo che in questi spazi si realizzi un vero e proprio centro attivo di produzione e diffusione di culture contemporanee. Non ci sarà dunque una collezione permanente che rende difficile il ritorno dei visitatori ma mostre temporanee, laboratori, momenti didattici e ricreativi, residenze di artisti, installazioni, tre spazi per la somministrazione di alimenti e bevande e un mercato di ortofrutta, carne e pesce con banchi di vendita di street food. Tutto questo potrà avvenire contemporaneamente. Quando inaugureremo, tra meno di tre anni, il Polo barese sarà l’unico luogo in Italia ad avere queste caratteristiche e potremo esserne orgogliosi».

 

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