Bari, per i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie un “Villaggio dell’accoglienza”

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Come sarà il Villaggio dell'Accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo, una volta completato

Riprendono i lavori nel  “Villaggio dell’Accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo”, su un suolo confiscato alla mafia. Il completamento previsto a novembre 2022

 

Un luogo immerso nel verde, con area giochi e con tante piccole abitazioni ecosostenibili, dove le famiglie dei piccoli pazienti oncologici potranno passare con sufficiente serenità il periodo di degenza insieme ai loro cari. Una favola che si realizza, una storia a lieto fine che dà speranza a chi quotidianamente lotta per “acchiappare” la vita.

Accade a Bari, dove finalmente oggi riprendono i lavori che porteranno a termine il “Villaggio dell’Accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo”, situato in Traversa I via Camillo Rosalba, in una posizione strategica tra il Policlinico, l’ospedale oncologico Giovanni Paolo II e le cliniche “Anthea” e “La Madonnina”.

Il luogo prescelto a suo tempo ha una duplica valenza simbolica: non solo sarà sede di una struttura che accoglierà gratuitamente i bambini ammalati con le loro famiglie, garantendo la sufficiente serenità per riprendersi dalla degenza ospedaliera e affrontare le nuove cure, ma è un terreno di proprietà comunale confiscato alla mafia, diventato di proprietà comunale e destinato ad attività utili alla società.

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Il progetto nasce dalla collaborazione sviluppata negli anni tra il Comune di Bari e l’associazione di volontariato Agebeo & Amici di Vincenzo onlus, fondata a Bari nel 1990 da un gruppo di genitori che hanno vissuto con i propri figli la dolorosa esperienza della lotta contro la leucemia e il tumore infantile.

Il Villaggio dei lavori a singhiozzo

I lavori interrotti riprendono oggi per completarsi presumibilmente a novembre 2022

Dal 2007 l’associazione ha avuto in affidamento un appartamento dal Comune in via Tommaso Fiore, che finora ha accolto oltre 500 famiglie provenienti in gran parte da Puglia e Basilicata. Nel 2015 la svolta: il Comune assegna all’Agebeo il suolo a condizione che venga realizzato un “Villaggio di accoglienza” per l’assistenza a piccoli pazienti oncologici  e alle loro famiglie con annessi presidi di carattere psicologico, socio-sanitari e riabilitativi.
Dieci mesi dopo la posa della prima pietra, a settembre 2016 parte il cantiere, con Lorella Cuccarini a fare da madrina all’evento. Nel 2018 però i lavori – a buon punto – si fermano per la per mancanza di fondi, malgrado le donazioni e il sostegno dell’Onlus Trenta ore per la vita,  fino a quando a gennaio 2022 la giunta comunale approva il progetto esecutivo, per un importo complessivo di 1.710.000 euro di cui quasi 1.354.000 destinati ai lavori di completamento della struttura. Ora si aggiunge un finanziamento regionale di 1 milione di euro, ottenuto dal Comune di Bari nell’ambito dell’avviso “Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile” a valere sul POR Puglia 2014-2020. A realizzare i lavori,  l’impresa Tecnotema Srl di Quarto (NA).

L’inaugurazione è prevista per novembre 2022, a 20 anni esatti dalla morte di Vincenzo Farina, per ricordare il quale suo padre Michele fonda l’Associazione “Agebeo & amici di Vincenzo onlus” .

Il Villaggio dell’Accoglienza

Il “Villaggio dell’accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo” sorge in un’area di circa 3000 mq di area verde attrezzata. E’ composto da 10 unità, di cui 8 abitative di circa 47 metri quadri ciascuna, 1 destinata a reception/ufficio/guardiania e 1 destinata ad attività di riabilitazione e socializzazione. Ogni appartamentino sarà completamente autonomo e dotato di sistemi di risparmio energetico alimentati da fonti rinnovabili per la produzione di acqua calda, riscaldamento e raffrescamento degli ambienti. Tutt’intorno ampi spazi verdi e alberi d’ulivo; previsti anche un’area giochi per i bambini e un parcheggio. Complessivamente i posti letto a disposizione sono una settantina.

Allo stato attuale gli appartamenti sono tutti da sistemare all’interno. Gli altri lavori riguardano le zone a verde e la pavimentazione esterna.

 

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