Bari ‘pattina’, Lecce e Foggia pedalano: la mobilità sostenibile si fa strada in Puglia

È la grande occasione per il trasporto green. L’occasione per una svolta sostenibile. E la Puglia sembra aver colto appieno questo slancio post Covid-19 per “ripensare” le città

Facciamo un giro tra le proposte per disincentivare l’utilizzo di automobili e cercando di offrire un’alternativa all’uso dei mezzi pubblici, in questa fase (ancora) di distanziamento sociale.

L’ultimo esempio di una mobilità lenta ed ecosostenibile arriva da Bari, dov’è stato appena lanciato il servizio di “Monopattini sharing”. Ad avviarlo è stata la società americana Helbiz, la prima delle quattro aziende che hanno risposto alla manifestazione d’interesse del Comune di Bari

I primi 250 monopattini elettrici di ultima generazione (della flotta complessiva di 500) saranno dislocati per le strade della città in una zona che sia estende da Bari Vecchia alle porte di Carbonara, fino a Japigia e San Giorgio. Cittadini e turisti che vorranno noleggiare i mezzi dovranno scaricare l’applicazione mobile gratuita di Helbiz sul proprio cellulare Android e iOS, localizzare il mezzo più vicino e sbloccarlo mediante la scansione di un codice QR situato sul manubrio.

Mappa del servizio Monopattini sharing

La riconsegna si può effettuare in modalità free floating: una volta terminata la corsa, in pratica, l’utente può parcheggiare il monopattino sul posto, senza l’obbligo di riportarlo verso rastrelliere o altri punti predefiniti nel rispetto delle norme del Codice della strada. Alla fine della corsa il pagamento si interromperà a seguito dell’invio della foto del mezzo parcheggiato.

I costi

La tariffa è la medesima di quella applicata in tutte le città d’Italia: 1 euro per lo sblocco iniziale e 15 centesimi al minuto per la corsa. A ciò si aggiunge la possibilità di usufruire di una tariffa flat – Helbiz Unlimited al costo di 29.99 euro al mese – che permette di effettuare un numero di corse giornaliere illimitato della durata di 30 minuti al massimo (a distanza di almeno 20 minuti l’una dall’altra) e di accedere al servizio anche da Telepass Pay con sblocco e 30 minuti gratis su ogni corsa.

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Mobilità individuale e sostenibile

«Finalmente parte il servizio di monopattino sharing con i primi monopattini elettrici – ha detto soddisfatto il sindaco Antonio Decaro -, un modo per approcciare la mobilità sostenibile in un luogo simbolo, il park&ride in via Vittorio Veneto, che rappresenta uno snodo fondamentale per la nostra idea di mobilità sostenibile. Il sistema di mobilità integrato della città di Bari parte da qui, dove per la prima volta abbiamo lanciato l’idea di lasciare l’automobile e prendere le navette per raggiungere il centro, e in un momento particolare, in cui in molti ancora preferiscono non utilizzare gli autobus, vogliamo rilanciare la stessa idea proponendo un’alternativa di mobilità individuale e sostenibile». Ai primi 250 mezzi della ditta Helbiz se ne aggiungeranno altri fino a 1500, come richiesto dalla manifestazione d’interesse, introdotti dalle altre tre aziende che attiveranno il servizio nelle prossime settimane. Proprio stamattina la BIT mobility, seconda azienda ammessa alla manifestazione d’interesse per il servizio di monopattini sharing, presenta in Corso Vittorio Emanuele la flotta dei monopattini che saranno in circolazione in città

Gli itinerari

Tutti i cittadini potranno scegliere di usare questi dispositivi elettrici sfruttando gli itinerari ciclabili esistenti e quelli in via di realizzazione grazie anche al decreto di contrasto al Covid che permette di realizzare le piste ciclabili cosiddette light, senza infrastruttura e in poco tempo, come accaduto per corso Vittorio Emanuele e, a giorni, nella zona di San Cataldo. “Credo che per la nostra città – ha proseguito Decaro – sia importante l’introduzione dei monopattini conGrazie a questo tipo di interventi vogliamo continuare a lavorare sul decongestionamento da auto private del centro cittadino, con una progressiva diminuzione delle auto private, dell’inquinamento atmosferico e acustico a tutela della salute dei nostri figli. Come sempre rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché non solo abbiano cura dei monopattini ma soprattutto li utilizzino nel rispetto delle norme di sicurezza stradale”.

La velocità

«I monopattini elettrici possono circolare a una velocità massima di 25 km/h sulle piste ciclabili e su tutte le strade senza piste, dove il limite massimo è di 50 km/h. Helbiz ha tarato prudenzialmente i propri mezzi a 20 km/h. All’interno delle aree pedonali la velocità massima consentita, invece, è di 6 km/h e i monopattini rilevano automaticamente l’area pedonale riducendo di conseguenza la velocità. Questo rappresenta una garanzia massima anche per la sicurezza dei pedoni».

“Bari non è solo il primo Comune del Sud Italia ad aprirsi a un servizio di sharing a marchio Helbiz, ma un vero e proprio modello virtuoso di smart-city sul quale sperimentare le migliori pratiche a livello di mobilità sostenibile – ha commentato Matteo Tanzilli, rappresentante di Helbiz Italia,-. In una città pianeggiante caratterizzata da un clima mite per la quasi totalità dell’anno, la circolazione in monopattino rappresenta un’opportunità straordinaria per praticità, costi e sicurezza”.

Isolare i vandali

Peccato che non tutti la pensino così, a giudicare dagli atti vandalici di quelli che definire imbecilli e criminali è un complimento, che hanno già distrutto 5 mezzi nuovi di zecca e rubato 2 monopattini. Un esordio non proprio felice, ma confidiamo nel senso civico della maggioranza dei baresi che sapranno apprezzare l’efficacia dei monopattini elettrici, se usati con criterio e senza la voglia di fare , come si dice a Bari, gli “sgargianti”.z

Lecce pedala

Anche cicloturismo per le vacanze in Salento

Anche Lecce si sta ‘ricalibrando’.  la sua mobilità e mercoledì 8 luglio, dalle 19, è in programma una manifestazione dei ciclisti leccesi (raduno alle 18.30 in piazza Libertini).
Perché con la realizzazione del nuovo anello ciclabile in centro, Lecce apre una nuova pagina per la mobilità sostenibile. C’è bisogno di più spazio per i cittadini, condividendo i luoghi pubblici del centro come delle periferie. Per questo mercoledì 8 luglio i ciclisti leccesi si ritroveranno insieme in una manifestazione in bicicletta per pedalare tutti insieme lungo i nuovi percorsi ciclabili in centro (raduno alle 18.30 in piazza Libertini).

La ciclopedalata sarà un momento di incontro, di riflessione e di svago in bicicletta per le strade della città di Lecce per incoraggiare l’uso della bicicletta su scala urbana. E si pone vari obiettivi come creare la Bicipolitana, rete ciclabile che consenta spostamenti in sicurezza tra periferie e centro, rendere disponibili più aree per i pedoni e per le attività commerciali che a seguito della emergenza COVID-19 hanno bisogno di un maggiore spazio, consentire agli studenti delle primarie e secondarie di raggiungerle in totale autonomia e sicurezza, creando aree cuscinetto attorno alle scuole; consentire alla mobilità dolce di avere spazi fuori dai marciapiedi, sottraendoli alle auto.

Il movimento

Lecce pedala è un movimento di cittadinanza attiva nato dall’incontro di diverse associazioni e realtà del territorio che da anni si occupano di mobilità attiva e di promozione dell’uso della bicicletta come strumento di comune benessere. Il movimento si pone l’obiettivo di costruire un dialogo proattivo con le pubbliche amministrazioni, per facilitare politiche di mobilità urbana a impatto zero e la realizzazioni di infrastrutture leggere per la ciclabilità e il cicloturismo.

Anche in provincia di Lecce qualcosa si muove come dimostra l’esperienza diNardò:  sabato 4 luglio, infatti, c’è stata l’inaugurazione di CicloNardò, la rete dei percorsi ciclabili da 14 km e 400 metri in ambito urbano ed extraurbano finanziata interamente con le risorse dell’Azione 4.4 del P.O.R. Puglia FESR – FSE 2014/2020

A Foggia, dalla stazione all’aeroporto

È stata per ora rinviata a data da destinarsi, ma anche Foggia – e le associazioni che già in passato si sono impegnate per promuovere l’utilizzo della bici – ha intenzione di “discutere” pubblicamente sulla nuova mobilità. Del resto, la realizzazione di un circuito di piste ciclabili – la più lunga è quella che collega il terminal bus/stazione con l’aeroporto – sta facendo incrementare decisamente la presenza di due ruote in città. E a rendere ancor più smart la città ci ha pensato anche la decisione di chiudere al traffico, nei weekend, alcune strade della movida per permettere agli esercenti di assicurare il distanziamento sociale con tavolini all’aperto in spazi più grandi.

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