Bari, Parco degli Aquiloni, qualcosa si muove

La ristrutturazione prevista per il parco degli Aquiloni in via Devitofrancesco a Bari

Al via i lavori di riqualificazione di chiosco, servizi igienici e attrezzature sportive. Interventi a impatto zero. Parco chiuso per 90 giorni, poi eventi e attivita’ per i residenti

Dallo scorso 6 febbraio Il Comune di Bari ha dato in consegna ufficiale il chiosco e i servizi igienici presenti all’interno del parco degli Aquiloni, in via Devitofrancesco, alla  società Green Kite srl, aggiudicataria della concessione ad esito della procedura pubblica finalizzata alla valorizzazione di immobili di proprietà comunale inseriti nel Piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni del Comune di Bari.

Come si presenta ora il chiosco nel parco degli Aquiloni…

Contestualmente il giardino è stato chiuso al pubblico per consentire all’aggiudicatario di effettuare gli interventi previsti dal progetto di valorizzazione, che consistono essenzialmente nella manutenzione – ordinaria e straordinaria – del chiosco e nella sostituzione del blocco dei servizi igienici con nuovi moduli prefabbricati. Nel dettaglio i lavori riguarderanno la realizzazione di un classico “beer garden” di matrice nordeuropea, che ha come principio l’impatto zero nell’utilizzo di materiali sostenibili e che sarà caratterizzato altresì dall’uso di luci e piante decorative, nonché l’efficientamento energetico della struttura attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici. A ciò si aggiunge la riqualificazione dei servizi igienici, la sostituzione delle attrezzature sportive ubicate nei pressi del chiosco, accessibile poiché privo di barriere architettoniche, e l’installazione di punti di raccolta differenziata aggiuntivi.

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Un beer garden e tanti eventi

Il progetto del Kite Cafè (questo il nome scelto per il nuovo chiosco al termine degli interventi) riguarda anche la programmazione di eventi culturali – mostre all’aperto, presentazioni di libri, eventi musical e performance artistiche – con una particolare attenzione alla street art, con l’obiettivo di attivare una sorta di checkpoint culturale all’interno del giardino comunale.

…e come dovrebbe trasformarsi a fine lavori

“Questo tipo di procedura – commenta Vito Lacoppola – coniuga due aspetti fondamentali su cui dovrebbe essere indirizzata l’attività amministrativa poiché, nel favorire lo sviluppo di iniziative imprenditoriali giovanili, restituisce di fatto alla collettività un’area verde peraltro ripetutamente vandalizzata, in una nuova veste attrattiva in grado di favorire la socializzazione e l’incontro. Il tutto, è il caso di sottolinearlo, a costo zero per l’amministrazione comunale. Il nostro augurio è che, al termine degli interventi previsti e con l’avvio delle attività del chiosco, il giardino venga maggiormente vissuto dai residenti e, in questo modo, sottratto alle mire degli incivili che si dilettano a danneggiare i beni comuni”.

Il cantiere per la realizzazione del progetto interesserà l’area per circa 90 giorni, durante i quali l’acceso al parco sarà precluso per ragioni di sicurezza.

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