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Bari ora pensa a rigenerarsi

Una planimetria della città di Bari con il progetto del porto turistico

Gli studi di fattibilità per il sistema Porto-Fiera-San Girolamo

Pensare ad un’ipotesi di sviluppo della città metropolitana è un importante momento che l’amministrazione comunale intende condividere con il partenariato privato. Il lavoro di definizione della nuova città è partito con il piano strategico metropolitano Terra di Bari 2015. Una delle zone, alla quale adesso s’intende mettere mano, è il sistema Porto-Fiera-San Girolamo.
L’Amministrazione comunale del capoluogo, in questo senso, ha commissionato al Politecnico di Bari sette distinti progetti che potrebbero cambiare il volto dell’area nord-occidentale di Bari. Essi rappresentano studi di fattibilità per un’idea di sviluppo del sistema Porto-Fiera-San Girolamo. Ciò è avvenuto rispetto alle direttive del documento preliminare programmatico (Dpp) del piano regolatore.

Bari la Fiera del Levante entrata monumentale

Per determinare questo percorso si sono tre appuntamenti, in cui sono stati condivisi ed approfonditi tali studi. Riguardano il porto turistico del molo di San Cataldo, il palazzo degli eventi alla Fiera del Levante, l’acquario di San Girolamo, il piano d’area di via Brigata Regina che include i progetti del nuovo municipio e del parco urbano nell’area dell’ex gasometro, il Parco della Vittoria ed i laboratori artistici nell’area dell’ex mercato generale, la viabilità camionale, il nuovo Palazzo di Giustizia. Questi progetti, che si dividono tra opere “fredde” a finanziamento pubblico, “calde” ai quali i privati possono essere interessati alla realizzazione e gestione attraverso finanza di progetto, e “tiepide” è necessario un interventoo pubblico, oltre quello del privato, hanno richiesto prioritariamente una valutazione di fattibilità urbanistica ed economica specifica. L’area nord occidentale della città, della quale s’intende recuperarne le aree dismesse polarizzate intorno al porto e alla fiera, rappresenta un significativo banco di prova anche per il partenariato. Ne scaturirà, quindi, un’analisi economica rispetto alle diverse ipotesi di finanziamento attraverso capitali pubblici e privati.

Il lungomare Starita con il faro, sullo sfondo la Fiera del Levante e il quartiere San Girolamo

“Sono sette progetti – ha spiegato Nicola Martinelli, responsabile scientifico degli studi fattibilità del Politecnico di Bari – di varia natura che prevedono la dotazione infrastrutturale per la città. Gli studi di fattibilità sono previsti dal Ministero delle Infastrutture e Trasporti come supporto al coinvolgimento del partenariato pubblico-privato per progetti di trasformazione urbana sostenibile”.
L’obiettivo del confronto è armonizzare la progettualità al tessuto urbano in previsione dell’utilizzo e della funzionalità delle opere nel cosiddetto quadrante ovest di Bari. Si tratta, quindi, di determinare un’identità dei luoghi rispetto alla città coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati interessati al processo di trasformazione urbana.

(Foto di Gianni Avvantaggiato. Si ringrazia La Guardia di Finanza che ha messo a disposizione un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Bari)

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