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Bari. Nuova vita ai binari in pensione

A Bari le aree liberate dai binari ferroviari vengono riqualificate. «Il riassetto del nodo ferroviario – spiega il sindaco Michele Emiliano – significa ricucire Bari, attualmente tagliata in due dai binari, e ridisegnare il cuore della città, migliorando il trasporto pubblico con gli scambi intermodali, i collegamenti pedonali, e aumentando i servizi, i parcheggi e le aree a verde». Un traguardo possibile grazie alla sigla del protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Comune di Bari, Ferrovie dello Stato, Ferrovie Appulo Lucane, Ferrovie Bari Nord, e che prevede sia il riassetto del nodo ferroviario di Bari che la riqualificazione urbanistica delle aree liberate dai binari. «Si tratta di un passaggio importante, – aggiunge ancora il sindaco – che ci permetterà di bandire entro l’anno il concorso internazionale di progettazione per riutilizzare al meglio e riqualificare degli spazi fondamentali per la città». Infatti, a seguito della razionalizzazione delle infrastrutture ferroviarie, il fascio dei binari impegnerà solo 50 metri anziché i 130 attuali: di conseguenza saranno liberate delle aree destinate a nuovi usi urbani. I documenti che definiscono tali spazi saranno alla base del concorso di progettazione internazionale “Bari Centrale”, che il Comune è pronto a bandire per individuare nuove funzioni e interventi da attuare nelle aree interessate. Obiettivo della gara è la redazione di un master plan e del relativo piano di fattibilità economico-finanziario, che consenta la ricucitura dei quartieri Libertà, Murat e Madonnella, con Picone, Carrassi e San Pasquale.

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