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A Bari innovazione e Km0

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Beautiful woman buying vegetables at farmers stall from a young farmer
Dopo Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli la food innovation a Km0 arriva a Bari per concludere il tour de L’Alveare che dice Sì! Sul Lungomare Imperatore Augusto (Muraglia).

Infatti il 14 e il 15 ottobre L’Alveare che dice Sì!, la startup che a bordo di un Food Truck sta percorrendo 1.000 km in giro per l’Italia alla ricerca del Km0, allestirà il Food Innovation Village, per il Global Food Innovation Summit, un vero e proprio festival dell’innovazione e della sharing economy in cui le persone potranno condividere idee, scoprire e provare con mano le iniziative di numerose startup.

km0
14 e 15 ottobre a bari, sul lungomare Imperatore Augusto, ultima tappa del Food Innovation Village dell’Alveare che dice Sì! Alla ricerca dei prodotti a Km0

Per due giorni, dalle ore 11:00 alle ore 23:00, sul Lungomare Imperatore Augusto  si alterneranno laboratori, incontri, workshop e spettacoli. I cittadini potranno condividere idee, scoprire e provare con mano le iniziative delle varie startup che accompagnano L’Alveare che dice sì! in questo viaggio alla riscoperta dei valori della socialità e della filiera corta.

Incontro con le startup –  Presso il Food Truck de L’Alveare che dice Sì! non solo sarà possibile assaggiare i prodotti della filiera corta, ma anche capire come partecipare alla piattaforma: i produttori locali presenti nel raggio di 250 km possono infatti iscriversi al portale www.alvearechedicesi.it ed unirsi in un “Alveare”, mettendo in vendita online i loro prodotti; i consumatori che si registrano sul sito posso acquistare ciò che desiderano presso l’Alveare più vicino casa, scegliendo direttamente sulla piattaforma. Il ritiro dei prodotti avviene settimanalmente permettendo l’incontro e lo scambio diretto tra agricoltori e consumatori, che così, in modo semplice, avranno accesso ad alimenti freschi, locali e di qualità. Accanto a L’Alveare che dice sì! e Seeds&Chips, ci saranno Gnammo, il portale di social eating più grande in Italia, e Last Minute Sotto Casa, piattaforma che permette ai negozianti di vendere ai cittadini del proprio quartiere i prodotti alimentari invenduti a fine giornata a prezzo scontato, salvando così tonnellate di cibo dalla spazzatura.

Ad animare il Food Innovation Village e la “festa” del Km0, sarà presente anche Fork in Progress che presenterà un modello di ristorazione sociale che coinvolge anziani (nonni) e giovani (nipoti) che condividono la passione per la cucina per sviluppare solidarietà intergenerazionale. Land2Lend spiegherà invece il funzionamento della prima piattaforma di CrowdFarming, il crowdfunding per il mondo dell’agricoltura e del cibo. Avanzi Popolo illustrerà il progetto, ideato e sostenuto dall’Associazione di Promozione Sociale Onlus “Farina 080”, che attiva azioni contro lo spreco di cibo attraverso la disponibilità della comunità.

MiGreen Food presenterà invece il lancio in Italia dei micrortaggi, plantule commestibili in grado di offrire sapori intensi, per interpretare in modo moderno e innovativo la cucina tradizionale: vengono chiamati anche super alimenti, perché ricchi delle principali proprietà nutrizionali tipiche degli ortaggi, quali vitamine, minerali, sostanze bioattive e fibre. Una novità anche quella che sarà mostrata da Apulia Kundi, associazione di ricerca e divulgazione scientifica nata per promuovere nuove soluzioni e nuove prospettive in grado di tutelare la biodiversità del Pianeta dando vita al primo impianto per l’Alga Spirulina interamente italiana, cibo del futuro con il doppio delle proteine della soia, ricco di antiossidanti e a basso impatto ambientale.

Presente anche Slow Food Bari, associazione internazionale non profit impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, dell’ambiente e delle tradizioni locali.  Saranno coinvolti anche i ragazzi e i docentyi dell’Istituto alberghiero “Perotti” di Bari con uno showcooking in entrambe le giornate.

Il tour ha ricevuto il patrocinio del WFP Italia Onlus, la non profit che sostiene il World Food Programme (WFP), la più grande organizzazione umanitaria delle Nazioni Unite che combatte la fame nel mondo. Ogni anno, il WFP fornisce assistenza alimentare ad una media di 80 milioni di persone in circa 80 Paesi.

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