Bari, il quartiere San Paolo diventa museo

Il progetto è della fondazione Mecenate 90. Tante le iniziative per rivalorizzare il quartiere e creare una nuova forma di cultura fruibile per tutti grazie alla street art

 

QM – Quartiere museo San Paolo è un progetto che nasce dall’intenzione del Comune di Bari di avviare un percorso di rigenerazione dei luoghi attraverso l’utilizzo dell’arte urbana intesa come strumento di bellezza che può migliorare il contesto urbano e stimolare maggiore senso di appartenenza della comunità coinvolta nel processo di definizione delle opere, realizzate a cura di artisti internazionali, nazionali e locali. Questo intento, condiviso con la Fondazione Mecenate 90, si è presto trasformato nel progetto QM San Paolo che ha visto il finanziamento della Regione Puglia nell’ambito delle politiche di promozione della street art urbana e la collaborazione di Arca Puglia Centrale, che metterà a disposizione del programma di rigenerazione una serie di immobili di sua proprietà ubicati nel quartiere San Paolo.

«Oggi l’arte urbana – ha spiegato il sindaco Antonio Decaro – è a tutti gli effetti uno strumento di rigenerazione urbana attraverso cui attivare le comunità locali nello sviluppo di un processo di maggiore identificazione con i luoghi vissuti e attrarre energie nazionali, sia in fase di realizzazione sia in fase di esposizione delle opere».

«Attualmente – ha spiegato Ledo Prato segretario di Mecenate 90 – siamo impegnati in un’indagine quali-quantitativa sul quartiere, perché vogliamo consegnare ai laboratori e agli artisti coinvolti una chiave di interpretazione di quelle che sono la struttura e la composizione sociale, come pure i bisogni e le contraddizioni espresse da questo grande quartiere, che con i suoi 31.000 abitanti si configura come una piccola città. Al termine di questa indagine, nella prima metà di settembre, inizieranno i laboratori all’interno di una scuola del quartiere, con il coinvolgimento dei cittadini che abitano nelle dieci palazzine individuate: con loro vogliamo avviare un confronto nel merito, e a seguire incontreremo le associazioni già contattate nell’ambito dell’indagine in corso.

Nel progetto saranno coinvolti dieci artisti. Inizieremo a dipingere le dieci opere previste – otto finanziate dalla Regione Puglia, e due da ARCA Puglia – a fine settembre, per chiudere l’intervento artistico entro la metà di ottobre.

Ci auguriamo che questa esperienza di partecipazione possa proseguire con la costituzione di un’associazione, una comunità di cura composta da residenti, magari giovani, interessati a valorizzare nel tempo questo patrimonio.

Tra gli artisti coinvolti ci sono OZMO, GAIA (Andrew Pisacane), David Diavù Vecchiato e David Pompili.

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