Bari, il progetto di illuminazione dell’Asse Nord-Sud

Rendering dell’Asse Nord-Sud. Si noti l’illuminazione del pinnacolo e delle barriere antirumore

Procedono speditamente, a Bari, i lavori per la realizzazione dell’Asse Nord-Sud. Il ponte copre una distanza di circa 600 metri e collegherà via Tatarella (nel rione Picone) con via Nazariantz (Libertà). I lavori, per un valore di 32 milioni di euro, sono eseguiti dalla ditta Cimolai di Pordenone e termineranno nel 2016.

L’Asse Nord-Sud consentirà collegamenti più agevoli tra la Strada Statale 16 ed il centro cittadino, decongestionando il traffico che sovente si crea nei pressi della Fiera del Levante. In pratica, sarà possibile raggiungere Fiera e porto senza passare dal traffico cittadino. Il ponte sarà a quattro corsie e dotato di una pista ciclabile.

Attualmente, gli operai hanno completato il 55% dell’opera. L’amministrazione comunale ha ricevuto delle proposte per l’impianto illuminotecnico del ponte. La proposta è stata formulata dalla iGuzzini illuminazione e dal loro principale rivenditore di zona, la ditta Acmei spa di Bari.

L’idea avanzata da iGuzzini e Acmei concretizza i concetti di baresità, funzionalità ed efficienza energetica. Tutto il percorso, infatti, sarà tracciato da illuminazioni a LED, con colorazioni bianche e rosse, che ricorda i colori dello stemma cittadino. Le due rotatorie agli estremi dell’asse stradale potranno essere illuminati con 14 proiettori led montati su pali curvi alti 8 metri; le carreggiate stradali con 84 proiettori led analoghi a quelli delle rotatorie; le barriere antirumore in plexiglass rosso con 2,5 chilometri di strisce luminose a led; i piloni di sostegno della carreggiata con 80 proiettori a led (illuminazione dall’alto verso il basso); le facciate del ponte con 140 apparecchi linealuce led (illuminazione dall’alto verso il basso); il pinnacolo centrale di sostegno degli stralli con 88 apparecchi linealuce con possibilità di cambio di colore (RGB) e relativo sistema di gestione.

Spiega il direttore commercial di Acmei Luca Belelli: «Il nostro lavoro si fonda sulla funzionalità e l’efficacia dell’illuminazione e, allo stesso tempo, sull’attenzione alle forme dell’opera strutturale evidenziando la funzione sociale della luce. Noi lavoriamo molto in Europa cercando di valorizzare al meglio forme e spazi, anche quelli degradati. La nostra idea per il ponte strallato dell’Asse Nord-Sud è di sottolineare la bellezza dell’opera con i colori della città di Bari e riprodurre un effetto che richiami un faro secondo le idee originarie del progetto. iGuzzini, all’indomani della dichiarazione dell’Unesco che ha sancito il 2015 anno della luce, vede nel ponte strallato di Bari un buon esempio di architettura stradale da pubblicizzare nel mondo».

Questa nuova soluzione completa quella originaria in appalto, che prevedeva solo l’illuminazione stradale e il faro sul pinnacolo, con l’illuminazione della barriera antirumore in plexiglass, i piloni e le facciate del ponte. «L’Asse Nord-Sud – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso – si candida ad essere il primo intervento viario con tecnologia interamente a led della città di Bari».

Il progetto, del valore di 750mila euro, sarebbe a costo zero per il Comune. Acmei ed iGuzzini, infatti hanno richiesto di utilizzare le immagini in notturna della struttura illuminata nelle campagne di comunicazione e promozione dei loro progetti, non solo in Europa ma in tutto il mondo. «Vista l’importanza economica dell’intervento richiesto alle aziende – ha precisato il sindaco Antonio Decaro – sarà necessario avviare una procedura di selezione pubblica aperta a tutte le aziende del settore presenti sul mercato, che potranno presentare la loro proposta secondo le modalità previste del regolamento delle sponsorizzazioni, già attivo nel Comune di Bari. Sin dalle prime fase della progettazione di quest’opera, le nostre intenzioni erano quelle di non realizzare solo un asse viario, seppur importante per la nostra città, ma una vera e propria opera di architettura che oggi merita di essere illuminata da un progetto di illuminazione degno della sua grandezza».

 

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