Bari, il Comune comunica

Avviati i lavori per il primo lotto del parco urbano di Loseto (BA). Sarà realizzato un grande polmone verde che si candida a diventare il principale luogo di aggregazione e di svago in un territorio storicamente privo di spazi pubblici attrezzati

Avviati, nei giorni scorsi, i lavori – per un importo di 500mila euro – per il primo lotto del parco urbano di Loseto (BA), che sarà realizzato nella vasta area vuota di proprietà comunale adiacente la parrocchia del Salvatore.

L’intervento, molto atteso dai residenti, consentirà di realizzare un grande polmone verde che si candida a diventare il principale luogo di aggregazione e di svago in un territorio storicamente privo di spazi pubblici attrezzati. Il parco rappresenta anche un grande collegamento tra due aree del quartiere che oggi sono di fatto scollegate tra loro. A ridosso della chiesa sarà attrezzato uno spazio, circoscritto rispetto ai 6.700 metri quadri complessivi dell’intervento, dedicato a un orto sociale. Ciò consentirà ai bambini e agli adulti del quartiere di poter conoscere e sperimentare le diverse pratiche di coltura e di prendersene cura nel tempo. Sono intervenuti l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e il presidente Nicola Acquaviva, insieme con i consiglieri del IV Municipio.

Dopo la sperimentazione sul quartiere Madonnella durata due mesi, il progetto “Bari per bene” si concentrerà sul quartiere Bari vecchia fino al prossimo 2 giugno. Bari vecchia è il quartiere che oltre ai residenti, accoglie per lavoro o svago una quantità elevatissima di persone esterne. A fronte dell’impegno dell’Amministrazione comunale su alcuni interventi di manutenzione, pulizia e decoro urbano, gli abitanti devono rispettare e far rispettare i luoghi e il patrimonio della zona, ha detto il sindaco Antonio Decaro.

IL sindaco di Bari Antonio Decaro incontra gli abitanti di bari vecchia; il quartiere che oltre ai residenti, accoglie per lavoro o svago una quantità elevatissima di persone esterne, sperimenterà il progetto “Bari per bene” fino al prossimo 2 giugno

«Questo è anche il quartiere con cui Bari si presenta ai turisti che sono per tutta la città una risorsa da valorizzare e da incrementare. Bari vecchia è anche la zona più bella che abbiamo, uno scrigno che custodisce i nostri tesori più importanti: la nostra identità, i nostri monumenti, le nostre tradizioni e le nostre possibilità di sviluppo sotto il profilo turistico», ha concluso il primo cittadino.

Su proposta dell’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco, infine, la Giunta municipale ha approvato una delibera di indirizzo relativa alle “zone per attività terziarie” di cui all’art. 39 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale (PRG).

Il nuovo Piano Urbanistico comunale traccia una strategia che, tenendo conto di quanto già emerso dal confronto con gli operatori del settore edile, gli ordini professionali e i sindacati degli inquilini, persegue gli obiettivi fondamentali del contenimento del consumo di suolo e del riuso a fini abitativi del patrimonio esistente. Nelle more dell’approvazione del nuovo Piano Urbanistico Generale la Giunta del Comune di Bari autorizza la ripartizione Urbanistica ed edilizia privata a predisporre tre distinti provvedimenti:

– una variante normativa all’art.39 del PRG che ridefinisca intensità e modalità di costruzione nelle maglie del terziario direzionale, al fine di assicurare, una maggiore qualità degli spazi pubblici nelle aree di cui all’art. 39 del PRG;

– un regolamento per la realizzazione di Edilizia residenziale sociale in attuazione dell’art.10 della legge 80/2014, che ammette una serie di interventi sul patrimonio edilizio esistente (ivi compresi gli immobili non ultimati e gli interventi provvisti di titolo abilitativo alla data del 29.3.2014) al fine di ridurre il disagio abitativo;

– nella stessa ottica, in applicazione della legge regionale n. 16 del 2014, previa verifica della compatibilità ambientale e della funzionalità urbanistica, la delibera ammette che nelle zone di cui all’art. 39 del PRG siano realizzati cambi di destinazione d’uso fine di favorire il riuso e il recupero del patrimonio edilizio esistente nelle zone territoriali omogenee a destinazione mista.

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