Bari, all’ex Mercato del pesce una terrazza da sogno per ammirare la città

mercato pesce bari terrazzo
La vista di Bari dal terrazzo del nuovo Mercato del pesce

 Quasi completati i lavori del primo lotto della struttura. Il nuovo Mercato del pesce avrà un mercato enogastronomico, un ristorante, caffetteria, terrazzo panoramico. Decaro:  “L’intera Piazza del Ferrarese sarà restituita alla fruizione collettiva”

La grande gru che occupava una parte importante di Piazza del Ferrarese oggi è andata via e nei prossimi giorni sparirà anche la recinzione che copriva la facciata dell’ex Mercato del Pesce, che a gioirni sarà restituito, sia pur parzialmente, ai baresi. Sono questi i risultati del sopralluogo che stamattina il sindaco di Bari Antonio Decaro ha effettuato sul cantiere dell’ex Mercato del pesce, dove sono in fase di ultimazione i lavori del primo lotto che ha riguardato l’intero piano terra e l’ammezzato della struttura, dove troveranno posto rispettivamente un mercato enogastronomico con un ristorante, e una caffetteria. Quasi pronto anche il terrazzo panoramico, con ulteriori locali annessi.

Al piano terra, inoltre, è stata messa in sicurezza l’antica banchina del vecchio porto, che conserva ancora le caratteristiche originarie e ha richiesto una variante progettuale per la sua tutela e valorizzazione nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’immobile.

Un contenitore delle eccellenze pugliesi

banchina del porto mercato del pesce
L’antica banchina del porto è stata inglobata nella struttura del nuovo Mercato del pesce

Al piano terra dell’ex Mercato del pesce sorgerà, quindi, un mercato, una sorta di piazza coperta che manterrà una connessione molto stretta con la piazza esterna. Infatti gli spazi interni del mercato sono stati organizzati in modo da avere gli affacci dei negozi diretti sulla piazza. L’asse centrale dell’edificio, che mette in relazione l’ex Mercato del pesce con il teatro Margherita e lo Spazio Murat, rimarrà sempre aperto, anche nelle ore notturne, protetto dalle cancellate. Verranno realizzati anche due corpi scala da cui accedere ai piani superiori: nel mezzanino sorgeranno gli uffici del Polo – che gestiranno le attività dei tre edifici – e una caffetteria con affaccio diretto sul mercato. Nel piano superiore è prevista invece la galleria, spazio a tutta altezza che diventa il cuore di questo spazio espositivo che prenderà luce dai lucernai, con ambienti laterali – che si affacciano sul perimetro dell’edificio – pensati come atelier d’artista ma che potranno comunque essere utilizzati in chiave estremamente flessibile.

Una terrazza da sballo

L’altro punto forte dell’edificio è rappresentato dalla terrazza, da cui si gode una vista straordinaria, anche perché essendo l’unico edificio in asse con corso Cavour, garantirà una visuale inedita e sorprendente della città. «Quello che nell’accezione comune è sempre stato chiamato l’ex Mercato del pesce, ora per noi sarà il nuovo Mercato del pesce – spiega il sindaco Antonio Decaro – perché con la fine dei lavori del primo lotto, quando i baresi potranno tornare a vivere i luoghi e i contenitori della città qui troveranno uno spazio nuovo, mai visto primo che è stata restaurato completamente, nelle parti coinvolte dalla progettazione del primo lotto, e che assumerà funzioni nuove rispetto al passato. Così il nuovo edificio si mostrerà completamente ai cittadini nella nuova facciata restaurata e l’intera piazza sarà restituita alla fruizione collettiva».

Uno spazio in più per l’arte contemporanea

mercato pesce piano terra
Gli spazi interni del mercato sono stati organizzati in modo da avere gli affacci dei negozi diretti sulla piazza

L’emergenza COVID impedirà l’inaugurazione della struttura, dove già erano in programma alcuni eventi espositivi nazionali. Nel frattempo si sta lavorando per  affidare la gestione della zona del piano terra che manterrà la sua vocazione commerciale, come era nel passato, ma in chiave moderna con uno spazio riservato al food e alle eccellenze dell’enogastronomia pugliese.

Il nuovo Mercato del pesce sarà il terzo tassello del polo delle arti e del contemporaneo di Bari (gli altri due sono l’ex Teatro Margherita e lo Spazio Murat), «un luogo che per posizione, al centro tra i due spazi espositivi e culturali – ha detto Decaro -, e per funzione si lascerà maggiormente attraversare dai cittadini e dai tanti turisti che speriamo torneranno nella nostra città quando ci saremo messi questo periodo terribile alle spalle».

 

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