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Bari, comitati alla riscossa?

Una decina di anni fa un piccolo gruppo di volenterosi decise di prendere in carico e portare avanti i problemi di una realtà composita come quella dei quartieri Picone e Poggiofranco, uniti in quella che fino a poco tempo fa era la III circoscrizione.

Il tempo è passato; il piccolo ma volenteroso gruppo ha cambiato i suoi membri, si è unito in alcune circostanze di interesse comune con altri comitati e gruppi spontanei che, come accade in queste situazioni, nascono improvvisamente e altrettanto repentinamente muoiono; alcuni dei problemi iniziali sono rimasti, altri sono stati fortunatamente risolti, altri se ne sono aggiunti. Ma in quello che ora è il “Gruppo di democrazia partecipata Picone – Poggiofranco” c’è una persona che rappresenta la memoria storica delle vicende dei due quartieri ed è Onofrio Traversa. Ambient&Ambienti gli ha chiesto di raccontare le questioni più scottanti di questi anni e quelle più recenti, ma anche i rapporti con gli altri comitati cittadini.

Dove si verificano le questioni più spinose?

«Picone è sicuramente il quartiere con i maggiori problemi. Questa è una zona ad alta edificabilità pregressa (pensiamo alle case popolari nei pressi del Policlinico), dove il verde pubblico scarseggia. Ci sarebbe bisogno di più aree verdi, di più interventi di pulizia nelle strade, di una più rigorosa tutela in tema di sicurezza del territorio e di inquinamento ambientale, specialmente acustico, ma…»

Ma?

« Il Gruppo di democrazia partecipata Picone – Pioggiofranco opera in una realtà dove prevalgono le persone anziane, quindi ormai demotivate a portare avanti delle battaglie per il bene della zona, anche perché i nostri appelli sono rimasti lettera morta. Voglio portare un esempio: i cassonetti per la raccolta di rifiuti sono ormai obsoleti; la pulizia delle strade lascia a desiderare, solo dopo mesi di richieste parecchi rifiuti abbandonati sono stati finalmente raccolti.  Certo il nostro gruppo opera per la partecipazione dei cittadini nella gestione della cosa pubblica, sui temi ambientali (verde pubblico, qualità della vita,  rifiuti, inquinamento ambientale e rumorosità) e su temi relativi alla sicurezza del territorio; su Facebook abbiamo creato  la pagina Residenti Via Cassano Giovene  e dintorni Bari   (dove spesso vengono postati video e foto che denunciasno non poche situazioni di degrado, n.d.r.); quindi riusciamo a sensibilizzare i residenti sui temi delle vivibilità e sostenibilità, però vogliamo diventare più forti e vogliamo essere ascoltati con maggior attenzione dalle istituzioni cittadine»

Una battaglia andata a buon fine?

«Quella per la realizzazione di un giardinetto in Viale Ennio, nei pressi della chiesa di San Francesco da Paola. In passato quella zona era completamente abbandonata, o meglio era un grande parcheggio per auto. Un architetto cedette gratuitamente al Comune il progetto per la ristrutturazione dell’area, così tra il 2012 e il 2013 quell’area è diventata un piccolo, ma pur sempre reale, giardinetto»

Un problema da risolvere?

Il forte rumore causato dall'impianti di condizionam,ento della Clinica Santa Maria è uno dei problemi all'ordine del giorno nel Gruppo di democrazia partecipata Picone-Poggiofranco

Il forte rumore causato dall’impianti di condizionam,ento della Clinica Santa Maria è uno dei problemi all’ordine del giorno nel Gruppo di democrazia partecipata Picone-Poggiofranco

«Non solo uno, ma più di uno. Oltre all’inquinamento acustico causato da pub e ritrovi nella zona di via Giovene e Comes, stiamo portando avanti da tempo la problematica sempre di inquinamento acustico, dovuto alla presenza di grosse macchine per condizionamento a servizio della Clinica Santa Maria. Mesi fa con una raccolta firme abbiamo chiesto all’assessorato all’ambiente di sostenere economicamente un monitoraggio acustico da parte dell’ARPA, ma la risposta è stata negativa.   Col cambio di proprietà nella struttura pare si stia aprendo uno spiraglio di trattativa(ci basterebbero anche dei filtri per attutire il rumore), ma credo che i tempi per arrivare ad un accordo siano lunghi».

Una speranza per il futuro?

«Che più comitati cittadini, anche contigui per vicinanza “di quartiere” facciano rete, affinchè in futuro ci possa essere sinergia tra i gruppi operanti nel municipio Picone-Poggiofranco-Carrassi-San Pasquale – Mungivacca».

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One Comment

  • andrea armenise ha detto:

    interessante l’invito per la costituzione di una rete di comitati e associazioni basata sulla contiguità territoriale.
    oi del comitato Amici del Parco Rossani siamo impegnati nella realizzazione del Parco Urbano Rossani, struttura polifunzionale a servizio dei quartieri, della città, della città metropolitana, della regione e chissà polo culturale su scala nazionale.
    parliamone.

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