Bari cambia volto, grazie al Piano Nazionale delle Città

Il Governo ha di recente deliberato un Piano Nazionale delle Città, un fondo da destinare a 28 comuni italiani per consentirne la rigenerazione delle aree urbane. Bari avrà diritto a un contributo di 8 milioni e 200mila euro.

Il progetto predisposto dall’Amministrazione comunale di Bari riguarda in particolare la riqualificazione del lungomare ovest (San Girolamo – Fesca) e delle vie di collegamento tra i poli logistici cittadini rappresentati dalla stazione centrale e dal porto. I fondi saranno impiegati per ripensare completamente l’asse che collega la stazione centrale al lungomare – che comprende via Sparano (nella foto, com’è/come sarà) – e per realizzare una pista ciclabile, corredata di opere a verde e arredo urbano, che dal quartiere San Girolamo raggiunge la stazione.

L’assessore comunale all’Urbanistica Elio Sannicandro ha ricordato come gli interventi finanziati rientrino in un quadro molto più ampio di progettazione urbana che interessa tutto il versante ovest della città. «Un anno fa il Ministero ci ha chiesto se avessimo pronti dei progetti di rigenerazione urbana: ci è sembrata l’occasione giusta per proporre a finanziamento la riconnessione di un quartiere periferico, come San Girolamo, al cuore della città attraverso la realizzazione di un percorso ciclabile che ci consentirà di immettere in un tessuto urbano oggettivamente degradato elementi di arredo e nuovo verde. La riqualificazione di via Sparano – ha aggiunto – ci offre invece la possibilità di ripensare positivamente l’asse che dalla stazione raggiunge la città vecchia, una sorta di dorsale del commercio cittadino».

Entro marzo sarà formalizzato col Governo centrale un contratto di valorizzazione, cui seguiranno apposite convenzioni che regolamenteranno le modalità di erogazione dei fondi e di rendicontazione. Nel frattempo gli uffici comunali procederanno alla redazione dei progetti esecutivi e all’acquisizione dei necessari pareri tecnici. Formalizzata la convenzione col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si procederà all’appalto delle opere.

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