Bari, Asse Nord-Sud: progetto costoso?

Gli esponenti baresi di Forza Italia hanno contestato la perizia di variante all’Asse Nord-Sud (nella foto, un rendering): un progetto che, a detta di Forza Italia, non era necessario e che ha provocato un aggravio di costi.

La ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche del Comune di Bari evidenzia che il gruppo di progettazione, che si è aggiudicato la relativa gara, aveva offerto una scontistica sui tempi previsti dal bando.

In merito poi alla variazione di alcuni elementi costitutivi della struttura, prima previsti in calcestruzzo e che saranno invece realizzati in acciaio, l’amministrazione ricorda che la prima perizia di variante è stata approvata con la delibera di Giunta quale proposta di variante migliorativa. Questa variante assolve un duplice scopo: si realizza un’opera che dura di più ed è di più facile manutenzione; inoltre, vi è un risparmio di circa 40.000 euro dei quali la metà a vantaggio della parte pubblica.

Le variazioni alle fondazioni, inoltre, sono state rese necessarie per questioni di carattere geotecnico, di elevata complessità tecnica. Le aree di cantiere sono per lo più occupate da linee ferroviarie in esercizio e solo dopo la consegna dei lavori è stata stipulata apposita convenzione con RFI e con Ferrotramviaria, necessaria per poter accedere ai luoghi ed eseguire le indagini previste nel capitolato d’appalto.

Da tali indagini, preliminari alla costruzione vera e propria e, soprattutto, da effettuare a cura dell’impresa appaltatrice (non eseguibili contestualmente al progetto) per una questione organizzativa e di costi, sono emerse alcune deficienze dei terreni (vere e proprie cavità o sacche di terra senza consistenza) che avrebbero così pregiudicato la stabilità delle opere da realizzare. È  stato quindi opportuno e necessario prevedere la modifica del sistema complessivo delle fondazioni e, soprattutto, del meccanismo di bonifica e irrobustimento del sottosuolo di fondazione, cosa che è avvenuta con la seconda perizia di variante.

L’importo aggiuntivo dei lavori di fondazione è stato pari a 967.000 euro. Il Comune precisa che tale importo non è quantificabile come un danno dell’Amministrazione o un regalo all’impresa: si tratta infatti del corrispettivo di lavori che si sarebbero dovuti comunque realizzare e compensare all’impresa, anche nel caso in cui si fossero potute eseguire le indagini approfondite contestualmente al progetto.

In altre parole, concludono i tecnici comunali, se dalle indagini di progetto fosse emersa la situazione attuale, l’importo dei lavori appaltati sarebbe cresciuto della stessa somma ora prevista quale suppletiva nella perizia di variante.

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