Bari, al via il porta a porta al IV municipio

La distribuzione dei kit per la differenziata porta a porta ha già raggiunto 7mila utenze

Già 7mila utenze hanno ritirato contenitori e guide al conferimento. In arrivo anche una App per la corretta consegna dei rifiuti e nuovi sistemi digitalizzati per la gestione del servizio

 

Per 18mila utenze domestiche di Bari, nei quartieri di Carbonara, Ceglie, Loseto e Santa Rita (Municipio IV) e per parte di quello di Picone (Municipio II), il passaggio al porta a porta è un cambiamento radicale nel conferimento e nella raccolta dei rifiuti. La distribuzione dei kit dedicati a raccogliere le diverse frazioni che si producono in casa è iniziata nei giorni scorsi e già 7mila utenze hanno ritirato contenitori e guide al conferimento.

Il passaggio progressivo al porta a porta in tutta la città si sta svolgendo anche nel segno della trasformazione digitale. A gestire consegne e ritiri organizzati dal personale di Amiu Puglia, sono tablet e app di Innovambiente. L’azienda è nata a Matera e oggi la sua suite in cloud per la gestione dei rifiuti è in uso in 850 comuni – in particolare, tutti i comuni della provincia di Bari – , coprendo ogni regione del Paese, in quasi 200 enti di gestione. Numeri corrispondenti 6,5 milioni di utenze, ovvero più di 15 milioni di cittadini italiani.

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I contenitori per la raccolta differenziata porta a porta

Amiu Puglia, ente gestore a Bari e Foggia della raccolta rifiuti, utilizzerà, in seguito, i lettori RFID del sistema Innovambiente per la misurazione dei conferimenti delle utenze raccolti con il sistema porta a porta. Ogni contenitore è associato a un codice univoco, che identifica singolarmente ogni utente e la sua corrispondenza al calendario di consegna dei rifiuti e alla sua corretta tipologia.

Differenziare bene si può, e anche facilmente

Inoltre, la piattaforma consentirà un allineamento in tempo reale delle banche dati delle utenze, in modo da garantire al cittadino una gestione unica del ruolo Tari e, in un futuro prossimo, della sua bollettazione. In questo modo, Amiu Puglia porrà le basi per l’applicazione della “tariffazione puntuale”, che permetterà a ogni utenza di pagare in base alla quantità di rifiuti realmente conferita e non solo in base agli indici residenziali corrispondenti a metri quadri della propria abitazione e componenti del nucleo familiare. Il nuovo modello consentirà anche la verifica della qualità di rifiuti raccolti con il porta a porta. Rifiuti ben differenziati consentono infatti riciclo e riuso dei materiali di scarto, alla base del concetto di autentica economia circolare, con benefici per impatto ambientale, qualità dell’igiene urbana e, in prospettiva, fatture più basse per le tasche dei cittadini.

“L’avvio del nuovo sistema sul territorio del Municipio IV e in una parte del quartiere Picone – dichiara il presidente di Amiu Puglia Paolo Pate – porterà certamente risultati positivi per quanto riguarda le percentuali di raccolta differenziata sul territorio della città di Bari. E’, infatti, necessario crescere costantemente per raggiungere gli obiettivi previsti per legge. Ma non solo: l’eliminazione dei cassonetti permetterà di dare un contributo percepibile nei confronti dell’abbattimento dell’odioso fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti e, in particolare, degli ingombranti, che spesso è stato giustamente denunciato dai residenti. Avere un sostegno tecnologico performante è un valore aggiunto che ci permetterà di ottenere risultati positivi in tempi più rapidi”.

“Sviluppiamo un nuovo servizio – continua Antonello Antonicelli, direttore generale di Amiu Puglia – per 40mila abitanti: si tratta di un numero importante di cittadini, paragonabile a un comune medio-grande della nostra provincia, per cui ci misuriamo con una sfida significativa che sarà certamente più facile vincere grazie ai mezzi tecnologici dei quali ci siamo dotati, per controlli più accurati e smaltimento più veloce delle pratiche”.

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