Bari, abbronziamoci con lo smog

Un San Valentino diverso dal solito con le manifestazioni di Extinction Rebellion in tutta Italia. A Udine il “Bacio” di Klimt, a Bologna un Cupido crudele, a Roma il tripudio dei colori della Natura,  tutto per ricordare l’amore che dobbiamo alla Terra

Prendere il sole a di sera in pieno centro tra la gente imbacuccata che affolla i negozi piu’ in della citta’ per raccontare un san Valentino dove non si capisce se i partner si amano o no.  Succede a Bari, dove attiviste di Extinction Rebellion, accompagnate dal coro Doremixed, hanno manifestato  ieri pomeriggio in via Sparano per chiedere al governo di agire per contrastare la crisi climatica. Le attiviste hanno esposto dei manifesti che ironicamente chiedevano “Il governo m’ama o m’ammazza?”.

Quella di Bari e’ una delle tante manifestazioni che hanno punteggiato diversamente dal solito in tutta Italia la festa degli innamorati, insieme a quelle principali che si sono svolte a Milano e Torino.

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A simboleggiare l’indifferenza di fronte alla crisi climatica, un’attivista si è sdraiata in costume da bagno a prendere il sole, incurante dello smog in città e della siccità. Le attiviste vogliono far rivolgere l’attenzione anche a Bari al superamento del limite di +1,5°C per dodici mesi di fila: da febbraio 2023 a gennaio 2024, infatti, la temperatura media globale è stata di 1,52°C più alta rispetto alla media dell’epoca preindustriale.

Altre attiviste intanto esponevano cartelli che recitavano “Il governo m’ama o m’ammazza?”, mentre offrivano ai passanti finti cioccolatini che hanno rinominato “Baci Ribelli”. «Siamo di fronte alla crisi peggiore della storia dell’umanità, che si sta manifestando con un inverno caldo e senza neve, e il Governo invece di agire parla ancora e ancora di investimenti nell’industria fossile» spiega Adriana, «proprio come la nostra compagna che prende il sole laggiù, il Governo vuole far finta che possiamo rimandare il problema e possiamo continuare ad abbronzarci come se non fossimo in piena crisi».

Non è la prima volta che Extinction Rebellion Puglia chiede più attenzione sulla crisi climatica: pochi giorni fa, in occasione della serata precedente alla finale del Festival di Sanremo, le attiviste avevano affisso manifesti all’esterno della sede RAI di Bari per denunciare il silenzio del servizio radiotelevisivo pubblico sulle cause della crisi climatica, che invece offre ampio spazio ai maggiori emettitori di gas climalteranti come l’azienda italiana ENI. 

Nelle altre citta’

La manifestazione di Udine

A Udine gli attivisti hanno replicato in borgo Pracchiuso, con costumi e scenografie in perfetto stile Secessione viennese, il celebre Bacio di Gustav Klimt, quadro iconico sul tema universale dell’amore, davanti ad un pubblico di passanti curiosi e interessati. L’azione ha avuto come obiettivo quello di mostrare l’universalità dell’amore degli attivisti nei confronti della nostra Terra, che ci nutre, ci alimenta e ci sostiene. L’amore risiede nel desiderio sincero di proteggere tutto questo, per noi stessi, per tutti gli esseri viventi e per le generazioni che verranno, hanno spiegato ai passanti.

A Treviso invece, e’ andato in scena un ironico matrimonio per denunciare la scarsa cura per l’ambiente e il benessere dei cittadini da parte della politica locale. Gli attivisti hanno quindi srotolato un grande striscione con la scritta “Politica è amore?”. “La notizia che la nostra città è tra le più inquinate d’Italia non può lasciarci indifferenti” spiega Paola, attivista Extinction Rebellion “Chiediamo ai politici un atto d’amore: mettere il benessere e la salute delle persone al primo posto”. È di questi giorni, infatti, la notizia che Treviso è la terza città più inquinata d’Italia. Secondo il Report “Mal’Aria di Città 2024”, con ben 63 giorni di sforamento dei limiti giornalieri di polveri sottili PM10 nel 2023, con conseguenze negative sulla salute dei suoi abitanti. A questo triste risultato contribuiscono le decisioni della politica locale, in particolare quelle legate al consumo del suolo. Treviso è infatti la quarta città in Veneto per consumo del suolo (Ispra, 2022). 

La manifestazione di Bologna

Nude in Piazza maggiore a Bologna, dovealcune attiviste di Extinction Rebellion si sono spogliate davanti alla fontana del Nettuno per denunciare le politiche climatiche del governo italiano. Era presente anche una persona vestita da Cupido, che scagliava simbolicamente delle frecce sui loro corpi “simbolo dell’amore tossico del governo per la natura e per il corpo femminile”, come riporta Extinction Rebellion. “Ma quale amore su un pianeta tossico?” si legge infatti sullo striscione. 

Infine a Roma, nel pomeriggio alcune attiviste di Extinction Rebellion hanno
effettuato una manifestazione performativa che è partita da Via del Corso per
proseguire di fronte a Palazzo Chigi. La performance è stata caratterizzata da
indumenti colorati rappresentanti gli elementi della natura, strumenti musicali, canti, cartelloni e volantini oltre che da uno striscione recante la scritta “La Natura si ribella”. Arrivate a Palazzo Chigi, le attiviste hanno intonato quella che definiscono una “serenata d’amore” per il Governo Meloni per esprimere le tre richieste del movimento: agire ora per contrastare l’emergenza climatica, dire la verità sulla stessa e creare assemblee dei cittadini che si esprimano sulla crisi climatica in corso. «Nel giorno degli innamorati vogliamo chiedere al governo di compiere un atto di amore e di accogliere le richieste della cittadinanza e della natura che si ribella, come richiesto anche dalla Costituzione nell’articolo 9 sulla tutela ambientale»

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