Barcellona, rambla verde

Lo sapevate che… nel 2007, secondo la tendenza degli ultimi anni,  Barcellona ha intensificato l’uso di sistemi d’illuminazione natalizia a basso consumo e l’efficienza energetica delle installazioni (su 310 strade per 55 chilometri di vie) e  ha ridotto del 22% i consumi rispetto all’anno precedente? E lo sapevate che… il distretto 22@ sta diventando il referente dell’innovazione energetica di Barcellona con un sistema di climatizzazione centralizzata e gli obiettivi del nuovo piano di mobilità? E invece lo sapevate che… ci tengono molto alla comunicazione ambientale e scrivono un mucchio di “Sabies que…” come questi sul sito dell’Agenzia dell’Energia di Barcellona?

Il celebre Passeig de Gracia nel periodo natalizio
Le luminarie natalizie a Barcellona

Barcellona è la capitale della movida in Catalogna. Ma le sue mire non si fermano al divertimento, punta più in alto. Ad esempio, mira ad aggiudicarsi il podio di Capitale Verde Europea, il riconoscimento che viene assegnato alla città che tiene sistematicamente in conto le buone pratiche ambientali nella sua pianificazione urbana, contendendosi il posto con città finaliste come Vitòria-Gasteiz (Paesi Baschi), Reykjavik (Islanda), Nuremberg (Germania), Nantes (Francia) e Malmö (Svezia). E il valore della sua candidatura punta su valori come il recupero del mare e delle rive; la trasformazione del nuovo tessuto urbano; la mobilità interna (46% a piedi o in bicicletta, 35% con trasporti pubblici e 19% con mezzi privati); il nuovo Piano di Energia, qualità dell’aria e cambiamenti climatici; l’estensione della raccolta differenziata (40%); la riduzione dei consumi domestici d’acqua potabile (110 litri per abitante nel 2009) e il piano tecnico di approvvigionamento a fonti idriche alternative; la nuova concezione degli spazi verdi che predilige il verde strutturale rispetto al verde ornamentale; la protezione degli spazi con barriere di scogli; lo sviluppo del solare fotovoltaico e termico; la crescita dei progetti di efficienza energetica e molto altro ancora.

Veduta della Rambla, Barcellona

Mentre va tenuto presente che gli obiettivi del Piano energetico della municipalità di Barcellona (PMEB), approvato nel 2002, sono stati recentemente aggiornati per il periodo 2010-2020, incorporando la tematica dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria e cercando la trasversalità con altri piani (da quello sull’efficienza degli edifici pubblici, del verde urbano, della mobilità, delle infrastrutture, del turismo responsabile…).

Ma veniamo a qualche esempio pratico, che tutti possono tastar con mano gironzolando per la città. Come il trasporto pubblico sostenibile, con progetti sull’arteria cittadina della Diagonal e dati che parlano di 3mila km di barriere per pedoni, 171 km di pista ciclabile, 190 punti ricarica per veicoli elettrici. Oppure l’estensione di parchi e giardini: 6,4 metri quadri per abitante. Volete un consiglio? Andate un week-end a Barcellona. Concedetevi un economico menù vegano nel quartiere Raval e, magari, facendo un giro al centro troverete anche voi il negozio di borse realizzate con cartelloni pubblicitari riciclati.

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