Bandiera blu solo a San Pietro in Bevagna, escluse dal comune di Manduria le altre marine

La spiaggia di Torre Colimena, dove sboccherebbe il depuratore consortile di Sava e Manduria (foto Monica Rossi)

Le Bandiere Blu per le migliori spiagge italiane, assegnate dalla Fondazione F.E.E. qualche giorno fa, hanno lasciato l’amaro in bocca ad alcune prestigiose spiagge salentine del Comune di Manduria come ad esempio, la riserva naturale di Torre Colimena-Salina dei Monaci o Torre Borraco che non potranno sventolare il vessillo

 

La prestigiosa bandiera blu che sventolerà su molte spiagge italiane

La bella notizia è che la Fondazione FEE Italia ETS (Foundation for Environmental Education), ha reso note le Bandiere Blu 2024 che le spiagge italiane si sono meritate. Sono ben 485 quelle selezionate in un panorama dove, sul podio sale sempre come prima la Liguria che segna 2 nuovi ingressi ma perde due Bandiere, confermando quindi 34 località, secondo posto sul podio per la Puglia che sale a 24 spiagge premiate, con 3 nuovi Comuni e un’uscita mentre seguono a pari merito con 20 Bandiere, la Campania e la Calabria.

Le spiagge pugliesi premiate che si riconfermano come eccellenze e le new entry

In Puglia i Comuni premiati sono stati quelli di Isole Tremiti, Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Zapponeta (Provincia di Foggia); Bisceglie (Provincia di Barletta-Andria-Trani); Polignano a Mare e Monopoli (Provincia di Bari); Fasano, Ostuni e Carovigno (Provincia di Brindisi); Lecce, Melendugno, Castro, Patù, Salve, Ugento, Gallipoli, Nardò (Provincia di Lecce); Ginosa, Castellaneta, Leporano, Maruggio, Manduria (Provincia di Taranto).

I tre nuovi Comuni pugliesi che potranno sventolare per la prima volta un grande riconoscimento sono quelli di Lecce-San Cataldo, Patù e Manduria.

Il comune di Manduria, new entry tra le Bandiere Blu d’Italia, ha scelto di candidare la Marina di San Pietro in Bevagna, nonostante ne abbia tante altre, tutte altrettanto belle (forse di più) che potevano comparire nell’elenco. Lo hanno fatto altri amministratori degli altri Comuni della provincia di Taranto (come loro tutti gli altri in Puglia e in Italia), a fare inserire nell’elenco tutte le migliori spiagge della propria costa. Ad esempio il Comune di Castellaneta ha inserito Riva dei Tessali, Pineta Giovinazzi, Castellaneta Marina, Bosco della Marina, quello di Leporano compare con Lido Gandoli, Porto Pirrone, Portosaturo, Baia d’Argento, il Comune di Maruggio si presenta con le spiagge Commenda, Campomarino, Acqua Dolce.

Inspiegabilmente il comune di Manduria presenti solo una marina lasciando dietro le quinte luoghi come la riserva naturale di Torre Colimena – Salina dei Monaci, ma anche Specchiarica, Borraco, foce del fiume Chidro e Borraco e il tratto manduriano di Monaco-Mirante. Questo accade ed è il risultato di un “errore” o dimenticanza dell’amministrazione comunale di Manduria, o incuranza dell’esperto che, lo scorso anno, ha provveduto ad espletare l’iter di compilazione dei moduli.

Cosa comporta l’aver “dimenticato” di candidare le altre marine di Manduria?

Il tratto di spiaggia de la Salina dei Monaci a Torre Colimena

Immaginiamo che un cittadino, un turista, scelga di venire in vacanza in Puglia e, in particolare, nella costa salentina del Comune di Manduria. Volendo scegliere una località marina insignita della prestigiosa Bandiera Blu, nell’elenco uscito sui giornali e sul sito vedrebbe solo San Pietro in Bevagna che si è meritato il riconoscimento. Forse le altre località marine sono inferiori?

Il sindaco Gregorio Pecoraro in una nota sul sito fa sapere che: “Il momento che aspettavamo da 3 anni è arrivato e la BANDIERA BLU, da quest’anno, sventola anche a Manduria, sulle spiagge di San Pietro in Bevagna“. Indica inizialmente il nome della marina che ha candidato, aggiungendo poi chePer una scelta di vacanza consapevole, ora anche il nostro mare incantevole e le nostre splendide spiagge di Borraco, San Pietro in Bevagna, Torre Colimena (Salina dei Monaci) e le Riserve Naturali della foce del fiume Chidro – BANDIERA BLU -, rappresentano un punto di riferimento per coloro che desiderino trascorrere vacanze al mare sostenibili e rispettose dell’ambiente”.

Verissimo che le altre marine risultano anch’esse dentro al raggio della Bandiera Blu, ma non potranno sventolarla e il loro nome non comparirà sul sito di Bandiera Blu. Un grosso danno di immagine che si ripercuoterà in termini turistici per le altre località.

Come mai quindi il sindaco Pecoraro cita tutte le marine ma nei documenti ufficiali della Fondazione che assegna le Bandiere Blu solo una, cioè quella di San Pietro in Bevagna, risulta essere la destinataria?

Sappiamo per certo che non si è trattato di un errore del sito della Fondazione FEE Italia, dal momento che abbiamo contattato la persona che ha portato avanti i monitoraggi e assegnato le Bandiere Blu (in base anche alle candidature che i Comuni hanno fatto nel 2023), “l’Amministrazione Comunale di Manduria ha candidato il nome di San Pietro in Bevagna come Marina “rappresentante” della costa manduriana“, ci dicono al telefono “certo la Bandiera Blu include tutto il litorale manduriano, dove abbiamo fatto i monitoraggi, ma noi possiamo pubblicare nell’elenco solo il nome della cittadina che l’amministrazione comunale di Manduria ci ha fornito” .

Sappiamo inoltre che ogni Comune non può mettere la Bandiera Blu su tutte le sue spiagge ma solo su quelle indicate dalla Fondazione e considerate eccellenti. Perchè allora il sindaco Gregorio Pecoraro le cita nel suo comunicato?

Dopo la triste e dolorosa vicenda del depuratore che sta condannando quelle marine (non certo San Pietro in Bevagna) a dover convivere con scarichi complementari che, volente o nolente, recheranno danno all’ecosistema marino (anche se tutti sperano che avverrà il più tardi possibile), dopo il crollo del muro di contenimento del canale di Torre Colimena che, ancora dopo un anno, il Comune di Manduria sta lasciando nella più completa incuria, ecco arrivare un altro punto a sfavore delle spiagge di “serie B” che vengono declassate e subordinate alla marina “preferita” di San Pietro in Bevagna, quella sulla quale il Comune di Manduria ha sempre investito e puntato.

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