Input your search keywords and press Enter.

Aviazione, presto il taglio delle emissioni inquinanti

L’aviazione civile è responsabile del 3% delle emissioni di CO2. Le statistiche dell’Onu prevedono un aumento da quattro a sei volte entro il 2050 rispetto ai livelli di emissioni registrati nel 2010.

Si è riunita a Montreal (Canada) l’Assemblea dell’Icao. L’organizzazione internazionale per l’Aviazione Civile ha concordato la messa a punto entro il 2016 di una piano per la riduzione delle emissioni degli aerei. Il piano potrà entrare in vigore nel 2020. Fino a quella data singoli paesi o gruppi di paesi potranno porre in atto i loro meccanismi di mercato per i taglio delle emissioni inquinanti.

«L’intesa premia il duro lavoro fatto dalla Ue. Dopo tanti anni di negoziati l’Icao ha finalmente raggiunto un accordo sulla prima intesa globale per ridurre le emissioni inquinati degli aerei», ha detto la commissaria europea per il cambiamento climatico Connie Hedegaard. L’Europa si batte da diversi mesi per il taglio delle emissioni inquinanti: il settore aereo, infatti, è stato incluso dall’UE nell’ETS, il mercato delle emissioni di CO2.

Le aerolinee che usano aeroporti europei devono pagare per le emissioni. Di recente la Ue ha congelato la tassa sulle emissioni per i collegamenti intercontinentali in partenza e in arrivo nel Vecchio Continente. La delibera di contiene un paragrafo che vieta la tassa per le compagnie di altri paesi che non sia preceduto da accordi reciproci.

L’accordo dell’Icao dovrà essere ratificato dal Parlamento Europeo e dai governi degli stati membri prima di essere adottato. Soddisfatti gli americani: «Dopo discussioni davvero impegnative, compreso un compromesso tra le parti, l’Icao si è fortemente impegnata a favore di una azione multilaterale per affrontare i cambiamenti climatici», ha affermato Todd Stern, inviato del dipartimento di Stato e capo negoziatore Usa. L’anno scorso il Congresso aveva approvato una legge ratificata dalla Casa Bianca per respingere in pieno il programma europeo anti-inquinamento.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *