Autunno, il fascino delle foglie “colorate”

Dal verde, al rosso, al giallo, sfumature della natura che si rinnova, che nelle città si perde. Ma le cose stanno finalmente cambiando

 

L’autunno è la stagione del cambiamento. I colori accesi primaverili ed estivi della natura cambiano, preparandosi al freddo e all’inverno. Questi passaggi bellissimi, si insegnano ancora a scuola e si vedono nei boschi, ma nelle città si perdono tra i grigiore del cemento e dell’inquinamento. fortunatamente, con le nuove norme anti inquinamento, il ritorno verso la natura e una maggiore consapevolezza e desiderio di avere gli alberi in città. Questo fenomeno torna a stupire e ad incuriosire, e ad essere apprezzato sia dai piccoli e sia dai grandi.

Il fascino dei colori autunnali

La stagione autunnale è scandita da un rapido accorciamento della durata del giorno, che non porta soltanto ad un cambiamento nelle caratteristiche del tempo atmosferico, ma di riflesso determina anche una lunga serie di trasformazioni nella natura, trasformazioni che coinvolgono sia il regno animale che quello vegetale.

Al meteorologo di Meteo & Radar, nonché geologo e meteo reporter William Demasi, abbiamo chiesto il perché le foglie proprio in autunno cambiano colore. “Il motivo  è  da attribuirsi  alla  clorofilla”, argomenta William, “il pigmento utilizzato dalle piante per catturare l’energia del sole e produrre energia. Durante l’autunno, quando l’attività biologica della pianta tende a ridursi, la clorofilla viene prodotta in quantità sempre minori. Quando il colore impresso dalla clorofilla viene meno cominciano quindi a comparire i colori caratteristici dell’autunno. Un vero e proprio trionfo di colori, con tinte che spaziano dal giallo canarino al rosso scarlatto. Uno spettacolo che normalmente comincia alla fine di settembre e si protrae fino alla prima metà di novembre.”.

Il meteorologo di Meteo & Radar ci spiega infatti che: “il colore delle foglie è sottrattivo, ovvero che le sostanze che generano i caldi colori autunnali sono presenti sulle foglie anche durante l’estate e la primavera, ma che il verde della clorofilla in quei periodi dell’anno prevale sugli altri colori. Il processo di decolorazione è quindi legato alla diminuzione progressiva della clorofilla. Tale diminuzione è strettamente legata dunque alla mancanza dell’irradiazione solare.”. William Demasi afferma inoltre che “la clorofilla costituisce soltanto uno dei pigmenti che stanno alla base della colorazione delle foglie. La presenza degli altri pigmenti, quali xantofilla, carotene e antociani, manifestano la loro presenza invece soltanto in autunno, quando la clorofilla diminuisce. A seconda delle diverse specie di piante che si prendono in considerazione, il colore delle foglie potrà dunque variare dal giallo, al marrone, al rosso e a molte altre tonalità autunnali. Queste differenze si creano per via dalla minore o maggiore presenza di questi pigmenti nelle cellule delle foglie delle diverse specie.”.

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