L’automotive si tinge di green per un futuro più sostenibile

Aumenta l'interesse per le auto ibride ed elettriche (Ph AutoScout24)

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è un momento di confronto sui progressi fatti in tema di sostenibilità anche per il settore automotive

 

Domenica 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dell’istituzione del Programma ONU per l’Ambiente e celebrata dal 1974 ogni 5 giugno. Da qualche tempo la paro0la “Ambiente” è abbinata a “transizione ecologica“, e parlare di transizione ecologica significa modificare i comportamenti, orientare le scelte e anche trasformare gli attuali sistemi di produzione e consumo con l’obiettivo di costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Dagli investimenti sulle energie rinnovabili ai biocombustibili, dalla riconversione green dei trasporti al rinnovo del parco auto circolante, dallo sviluppo di auto ibride e veicoli elettrici al potenziamento dei mezzi pubblici, sono molte le misure che possono sostenere il cambiamento.

Ma tutto comincia, evidentemente, dalla produzione. “Questo sistema mira ad eliminare, in modo naturale, gli elementi contaminanti presenti nell’aria o che vengono rilasciati durante il processo produttivo. I primi risultati della capacità di abbattere gli agenti inquinanti all’interno di un ambiente industriale, da parte della tecnologia APA (Air Pollution Abatement system), sono stati sorprendenti” ha detto Giovanni Di Stefano, head of advanced robotics and digital solutions di Comau.

L’azienda specializzata nei processi di automazione, servizi di produzione e robot del gruppo Stellantis ha adottato il progetto europeo PURE: una tecnologia brevettata, basata sull’utilizzo dell’acqua e senza filtri, da installare nelle aree considerate a rischio, all’interno di spazi industriali e di luoghi di lavoro in prossimità degli operatori. Cinque prototipi di sistemi APA sono stati installati presso lo stabilimento FAGOR di Arrasate in Spagna, azienda di riferimento nella progettazione e nella produzione di presse e sistemi di stampaggio, linee per il taglio e lavorazione della lamiera e impianti per la lavorazione di componenti metallici. Il livello di particolato (PM) viene significativamente ridotto. In particolare, durante le operazioni di verniciatura, che causano l’emissione di un alto grado di particolato, si è osservato un abbattimento superiore al 50%. Una situazione analoga è stata rilevata per il PM10, nel caso di applicazioni di lucidatura e stuccatura, che comportano una contaminazione elevata degli ambienti.

Auto ibride ed elettriche

Nel 2021 il parco auto circolante di auto ibride ed elettriche è raddoppiato (Ph. AutoScout24)

Nel 2021 il parco auto circolante di auto ibride ed elettriche, rispetto al 2020, è quasi raddoppiato (+93%), passando da 595.807 vetture a 1.149.528, anche se la quota sul totale in circolazione è solo del 2,9%. Le regioni più virtuose sono la Valle d’Aosta (+520,7%) e il Trentino – Alto Adige (+246,2%), aree dove si registra il maggiore valore percentuale di auto elettrificate o elettriche in circolazione sul totale (8,7% e 8,1%). La Puglia è nona con un parco circolante di 29.563 autovetture elettriche e ibride, il 114,2% di variazione fra 2020 e 2021 e una percentuale pari a 1,2 di auto ibride ed elettriche su totale parco circolante di autovetture.

Nei primi quattro mesi dell’anno, le vendite di auto ibride ed elettriche al netto del noleggio hanno raggiunto una quota di ben il 40,8% sul totale di auto nuove (136.990 immatricolazioni), un dato nettamente superiore rispetto al 13,1% del 2020. La quota maggiore riguarda le ibride (34,6%).

E nell’usato? Nonostante i valori siano ancora lontani dalle alimentazioni tradizionali, sta comunque nascendo un mercato. Secondo i dati di AutoScout24, il più grande marketplace automotive online d’Europa, nei primi 5 mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra un incremento del +31% delle richieste di auto ibride ed elettriche da parte degli utenti e del +21% di vetture disponibili. Sul fronte dei prezzi di auto usate più recenti (da 1 a 3 anni) in vendita su AutoScout24, il prezzo medio è di euro 37.400 per le ibride e di 38.200 per le elettriche.

L’obiettivo di FreeNow è raggiungere il 50% di veicoli elettrici entro il 2025 (Ph Freenow)

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Secondo un sondaggio realizzato da Free Now (con Treedom ha dato vita alla “Foresta Free Now”: 1500 alberi in 8 Paesi fra Africa e America per assorbire in 10 anni 292 tonnellate di CO?), il 50% dei cittadini europei ritiene la sostenibilità un fattore determinante quando si tratta di scegliere il mezzo di trasporto da utilizzare per gli spostamenti.

Dal sondaggio realizzato dalla società con la più grande offerta di veicoli in Europa, che ha l’ambizione di raggiungere il 50% di veicoli completamente elettrici entro il 2025 e di essere la prima piattaforma di mobilità in Europa a raggiungere le emissioni net-zero entro il 2030, emerge anche che ci si aspetta molto dalle aziende, ritenendo che dovrebbero aumentare i propri sforzi per agevolare il consumatore nell’effettuare scelte più eco-friendly.

In ambito smart mobility infatti, il 76% degli intervistati ha dichiarato che preferirebbe avere a disposizione una flotta di taxi elettrici e di prestare particolare attenzione alla compensazione di CO? dei veicoli utilizzati.

Sport e motori: verso la eco-compensazione

In questo senso è interessante notare che anche lo sport vuole alleggerire l’impronta ambientale.

Se sin dalla prima stagione nel 2014, anni il Campionato Mondiale ABB FIA Formula E è diventato la prima competizione sportiva ad impatto zero in termini di emissioni di carbonio, per arrivare a questo importante risultato, sono state necessarie una serie di misure che hanno permesso alla corsa automobilistica di ricevere la certificazione ISO 20121 per eventi sostenibili. La Formula E in particolare ha seguito tre tappe fondamentali: misurazione efficace della produzione di emissioni inquinanti, priorità alla loro riduzione, compensazione delle rimanenti emissioni considerate inevitabili.

Ma non è l’unico settore in cui si può agire. “Leave no trace (non lasciare traccia)” è uno degli slogan di XTerra, il circuito internazionale di cross triathlon che nella tappa sul Lago di Garda, a Toscolano Maderno dove si sono sfidati oltre 600 gli atleti provenienti da tutta Europa, ha promosso la prima gara a Impatto Zero in Italia. Grazie ad un accordo esclusivo con la società LifeGate, sulla base dei consumi CO2 emessi durante la gara, l’evento compenserà l’impatto ambientale tramite crediti di carbonio generati dalla creazione e dalla tutela di oltre 100 mila mq di foreste in crescita in Madagascar, diventando un modello per le manifestazioni sportive del futuro.

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