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Autobus? A Sion si guida da solo

autobus automatico

Il prototipo del bus elettrico che una volta in circolazione non potrà superare i 20 km/ora

La prossima estate ci sarà una piccola grande svolta per la città svizzera di Sion: nel centro storico  – secondo un itinerario turistico lungo non più di un chilometro – girerà un piccolo autobus elettrico… senza un autista che lo guidi. Non parliamo di un unicum a trecentosessanta gradi. Nelle metropolitane di Torino e Losanna viaggiano già dei treni con guida automatica, ma su strada – eccezion fatta per alcune sperimentazioni – si tratterebbe della prima volta assoluta.
Limiti logistici, efficacia svizzera – Diretto e monitorato da una torre di controllo, il bus sarà in grado di spostarsi, raggiungere le fermate, rispettare gli orari e le coincidenze (da sempre il cavallo di battaglia del cliché elvetico), identificare in tempo reale grazie a dei sensori eventuali ostacoli nel tragitto e saperli fronteggiare. Anche questo piccolo mezzo di trasporto pubblico, però, è in una fase sostanzialmente sperimentale e mostra qualche limite che, tuttavia, non ne mina il servizio e la sua efficienza. I primi test – cominciati nel 2015 – prevedevano un veicolo con soli nove posti, e quello che girerà tra la primavera e l’estate dell’anno che verrà ne conta solo due in più, cui vanno aggiunti quattro posti in piedi. Altro elemento che può far storcere il naso agli “amanti del pericolo” è la velocità: l’autobus raggiungerà una velocità massima di 20 km/h; poco, vero, ma che fa rima con sicurezza. E proprio in tema di sicurezza va comunque sottolineata la presenza costante di un autista pronto ad intervenire in caso di necessità.
BestMile in sinergia con MobilityLab – Dietro quest’opera di ingegneria e mobilità sostenibile c’è la smart-up “rossocrociata” BestMile , rappresentato da due laureati all’EPFL, ossia l’Istituto Politecnico di Losanna, Anne Koymans e Raphael Gindrat, già da alcuni anni impegnati in progetti dello stesso settore, ed ora pronti a lanciare il fiore all’occhiello delle loro ricerche; come specificato nel sito – doveroso chiarirlo – BestMile «non produce veicoli, ma offre la soluzione per il loro funzionamento» attraverso una serie di algoritmi. A questo va aggiunto il lavoro di MobilityLab, progettista e realizzatore della piattaforma su cui si agisce per “programmare” l’iter della navetta.
L’idea dell’organizzazione è quella di completare l’offerta di mobilità soprattutto nei luoghi dove il trasporto pubblico non offre – almeno allo stato attuale – delle soluzioni efficaci, come i già citati centri storici o le aree pedonali, e “coprire” brevi distanze. L’autobus con guida automatica è stata già testata in un recinto lo scorso dicembre, e visti gli ottimi risultati, ha avuto un seguito all’interno del Politecnico di Sion. Non resta che attendere qualche mese ancora e vedere questo mezzo di trasporto giallo in azione per ciò che è stato creato.

 

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