I ministri dell’Ambiente dell’Unione Europea sono in riunione a Lussemburgo per discutere di misure per l’efficienza energetica delle automobili.
Secondo un sondaggio condotto dall’istituto Ipsos MORI per conto di Greenpeace, l’84 per cento degli italiani (un campione di intervistati tra i 16 e i 70 anni) è convinto che le case produttrici di automobili potrebbero produrre veicoli più efficienti, capaci di offrire agli automobilisti maggior risparmio di carburante, garantendo vantaggi economici e inquinando di meno. Inoltre, più della metà degli intervistati ritiene che l’Unione Europea debba aggiornare la propria legislazione per avere norme ancora più severe in materia di emissioni dei veicoli a motore.
La Presidenza irlandese dell’Unione spera di raggiungere un accordo tra i governi nazionali, la Commissione e il Parlamento Europeo sulla riforma della legge sull’efficienza delle auto entro la fine del mese di giugno. Oggi, 19 giugno, i governi daranno mandato alla Presidenza per condurre la fase finale del processo di negoziazione.
Il ministro per l’ambiente tedesco Peter Altmaier sta però facendo pressione per mantenere sulle strade europee i veicoli meno efficienti e nocivi per il clima e per i consumi di petrolio, minando la possibilità di conseguire un accordo per standard di emissione ambiziosi. La proposta di Altmaier infatti prevede un ricorso massiccio ai così detti supercredit (forme di compensazione delle emissioni tra mobilità elettrica e mobilità tradizionale) che, favorendo gli interessi di breve termini delle azienda automobilistiche tedesche, vanificherebbero ogni istanza di riduzione delle emissioni europee di CO2 dalla mobilità su gomma.
Greenpeace chiede ai ministri europei di rigettare ogni espediente per indebolire il target europeo di riduzione della CO2 di 95g CO2/km e di promuovere un nuovo obiettivo di non più di 60g CO2/km entro il 2025.


