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Attività estrattive: SIGEA contraria a delega Comuni

La Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) Sezione Puglia saluta favorevolmente  l’approvazione in Commissione regionale dei primi articoli del disegno di legge in materia di attività estrattive con l’accoglimento di alcune proposte presentate dall’associazione. Esprime invece contrarietà all’emendamento presentato dal vicepresidente della Giunta regionale, Loredana Capone, che affiderebbe ai Comuni il rilascio della autorizzazione unica all’esercizio delle attività estrattive in sostituzione delle Province come previsto dal disegno di legge. «La SIGEA ha condiviso il disegno di legge con la previsione della delega dalla Regione alle Province, nonostante le difficoltà relative alla carenza di personale degli Uffici, ritenendo tale delega quale massimo livello attuabile verso Enti territoriali – è riportato in una nota -. L’autorizzazione all’esercizio delle attività estrattive, infatti, richiede analisi e valutazioni complesse che al momento sarebbe irragionevole delegare ai Comuni i quali sono già chiamati ad esprimersi sulle valutazioni di impatto ambientale delle cave. In caso di modifica del Titolo V della Costituzione – conclude – con variazione dell’attuale ordinamento delle amministrazioni locali, tale da non garantire alle Province la prosecuzione delle attività prevista dal disegno di legge, tutte le deleghe e le attività dovranno ritornare al Servizio Attività Estrattive della Regione». Pertanto la Sezione pugliese della SIGEA fa appello al Consiglio regionale della Puglia affichè per l’autorizzazione all’esercizio delle attività estrattive venga confermata la delega alle Province come previsto dal disegno di legge in discussione.

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