Attività commerciali a Bari, accordo sui canoni di locazione

Il Comune sigla accordo con organizzazioni proprietari immobiliari. Un tavolo di confronto per procedere verso la flessibilità e la riduzione dei canoni di locazione. Previsti altri strumenti di sostegno per i commercianti

Sottoscritta oggi l’intesa con le organizzazioni di rappresentanza dei proprietari di immobili relativamente al contributo che le stesse possono offrire per evitare che il periodo di lockdown delle attività commerciali impatti negativamente sul tessuto economico cittadino e sulla capacità degli imprenditori di far fronte alle spese di gestione delle proprie attività relative al periodo emergenziale.

Il tavolo di confronto discuterà di come le organizzazioni dei proprietari incentiveranno i propri iscritti a rinegoziare il canone di locazione (foto pexels da Pixabay)

In previsione della ripresa delle attività in tutto il Paese, l’amministrazione comunale ha previsto l’adozione di misure diversificate per sostenere la fase di ripartenza degli esercizi commerciali. In particolare, nel programma “Open – il commercio riapre Bari”, sono previste azioni finalizzate a ridurre l’impatto negativo sulla capacità economica dei commercianti con l’obiettivo di restituire appeal e vitalità a quella che era la principale vocazione economica cittadina. Tra le azioni previste, l’avvio della collaborazione con le organizzazioni dei proprietari immobiliari finalizzata a valutare agevolazioni in favore dei locatari che intervengano a sostegno del riavvio delle attività economiche.

Cosa prevede l’accordo Comune-proprietari

«Il blocco delle attività commerciali ha determinato una condizione di difficoltà per le attività stesse che, oltre a dover scontare il periodo di chiusura, sono comunque tenute a far fronte alle spese fisse. Tra queste sicuramente c’è il canone di locazione, che grava sulle imprese in maniera significativa. Gli interventi di sostegno predisposti dal Governo potrebbero risultare insufficienti e per questo ci siamo attivati per cercare un accordo di collaborazione tra proprietari ed esercenti per evitare che le difficoltà diventino insormontabili – ha affermato il sindaco Decaro -. Sappiamo che i rapporti contrattuali hanno natura privatistica e quindi le amministrazioni comunali possono solo svolgere una funzione di moral suasion affinché le parti condividano azioni finalizzate alla sopravvivenza sia delle attività che nei locali commerciali si svolgono, sia degli stessi contratti di locazione. Oggi abbiamo registrato la volontà dei proprietari di contribuire al raggiungimento di un accordo per ridefinire e rimodulare le condizioni e i termini economici del contratto». Il Comune agirà favorendo non solo la flessibilità nella corresponsione dei canoni di locazione ma anche la riduzione dell’importo dei canoni. A questo proposito  l’amministrazione stessa si è impegnata a convocare e a sostenere un tavolo di confronto che vedrà anche la presenza delle organizzazioni di rappresentanza dei conduttori.

Le proposte di Decaro al Governo

Il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’ANCI Antonio Decaro

Il sindaco, anche attraverso i canali ANCI, si è impegnato a farsi promotore, presso Governo e Parlamento, del ripristino della cedolare secca per i locali commerciali e a sostenere le ragioni di un provvedimento che contribuisca al ristoro dei canoni di locazione per le 3 mensilità dell’emergenza e che consenta forme di cessione del credito, nonché a promuovere provvedimenti governativi in materia di riduzione dell’aliquota IMU per gli immobili ove hanno sede attività commerciali e produttive e/o la dilazione del relativo pagamento, con conseguente ristoro del mancato gettito nei confronti dei Comuni.

Il documento sottoscritto oggi, dal sindaco e dai rappresentanti delle associazioni dei proprietari immobiliari Confedilizia Puglia, APPC Bari, ASPPI, Confabitare Puglia, Federproprietà e UPPI Bari, infine, prevede che, in caso di adozione di ulteriori provvedimenti governativi che consentano la cessione del credito d’imposta relativo ai canoni di locazione, le organizzazioni dei proprietari incentiveranno i propri iscritti a rinegoziare il canone di locazione, considerando la particolare fase contingente di mancanza di liquidità finanziaria, con la prospettiva di recupero nel 2021.

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