AssoESCo, le proposte alla Camera per migliorare il PNRR

L’Associazione delle Energy Service Company illustra alla X Commissione Attività produttive di Montecitorio le azioni da intraprendere per cogliere appieno le opportunità di Next Generation EU

Anche AssoESCo ha partecipato al ciclo di audizioni avviato dalla X Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati per raccogliere le osservazioni dei principali stakeholder alla Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Rappresentata dal Vicepresidente Leonardo Santi, l’Associazione, che raccoglie 75 operatori del settore dell’efficienza energetica per un giro d’affari superiore a 4 miliardi di euro, ha presentato le proprie proposte per cogliere appieno il potenziale di Next Generation EU. Il programma straordinario di fondi varato dalla Commissione europea costituisce infatti un’opportunità unica per rilanciare le economie provate dall’emergenza COVID-19 e, allo stesso tempo, spingerle verso gli obbiettivi di decarbonizzazione fissati dal Green Deal Europeo e dai Piani Energia Clima nazionali. L’efficienza energetica, sostiene AssoESCo, è una delle principali direttrici per il raggiungimento dei target climatici, sebbene non sia pienamente valorizzata dall’attuale versione del PNRR. Ciò, sottolinea l’Associazione, potrebbe non consentire al Paese di avvantaggiarsi dei benefici ambientali connessi e della comprovata capacità del settore di attrarre investimenti, generare indotto e migliorare la qualità della vita rendendo abitazioni, uffici e fabbriche più sicuri, puliti e sani.

Anzitutto, l’Associazione ritiene essenziale destinare una quota significativa delle risorse stanziate dal dispositivo allo stimolo delle iniziative del settore privato: a tale scopo, occorre consolidare una sinergia di schemi incentivanti destinati ai clienti finali, ovvero misure di stimolo degli investimenti in efficienza energetica immediatamente attuabili e dalle modalità implementative semplici come il meccanismo dei Certificati Bianchi, e bandi per progettualità complesse e innovative, ovvero stimoli duraturi e con un più elevato effetto moltiplicatore, come la riqualificazione di distretti industriali o di interi quartieri urbani e la formazione di filiere industriali. Il rilancio dell’iniziativa privata, continua AssoESCo, dovrebbe essere a sua volta accompagnato da un piano di riforme in grado di ridurre i vincoli burocratici, come noto particolarmente gravosi nel settore energetico, al fine di consentire agli operatori di ricevere risposte rapide e certe sui progetti presentati e di sbloccare gli investimenti.

Tra le proposte specifiche per sostenere l’enorme potenzialità dell’efficienza energetica nel settore industriale, l’Associazione include la rivitalizzazione e il potenziamento del meccanismo dei Certificati Bianchi, ripristinando condizioni di sostanziale equilibrio nel mercato dei Titoli ma garantendo al tempo stesso adeguati stimoli agli investimenti; l’estensione dei benefici ai progetti a gas naturale ad alta efficienza che garantiscono significative riduzioni di emissioni di CO2 nell’attesa di una completa decarbonizzazione; l’introduzione di meccanismi incentivanti specifici dedicati alle imprese energivore, con l’obbiettivo di promuovere interventi strutturali di efficientamento energetico e di ridurre, coerentemente con le ancora inattuate previsioni del DM 21/12/2017, i benefici tariffari loro destinati.

Allo scopo di promuovere l’efficienza energetica nel settore residenziale, AssoESCo invita le istituzioni ad adottare un approccio orientato a stabilizzare, ottimizzare e semplificare i benefici fiscali, così da innalzare in modo duraturo il tasso di riqualificazione degli edifici. Nello specifico, l’Associazione propone di stabilizzare il meccanismo del Superbonus, assicurandone la durata a oltre il 2022 anche, se necessario, con una revisione al ribasso dell’aliquota; accanto a ciò, AssoESCo auspica uno snellimento delle procedure burocratiche per l’accesso all’incentivo, in modo da incoraggiarne un utilizzo più diffuso. Infine, l’Associazione evidenzia come le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura si stiano mostrando particolarmente efficaci nello stimolare gli investimenti privati in efficienza energetica: per questo motivo, tali meccanismi dovrebbero essere confermati e mantenuti impregiudicati.

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