Asilo nido Costa a San Girolamo, ecco i nuovi spazi per i bimbi

Romano: “Accogliamo 640 bambini nelle strutture comunali, stiamo lavorando a 11 nuovi asili nido”. D’Elia: “I bambini  saranno coinvolti alla scoperta del mondo naturale declinato a seconda della stagionalità”

 

Un asilo nido tutto speciale, aperto alle sperimentazioni e soprattutto tutto proteso verso l’educazione ambientale vissuta come gioco. Si presenta così l’asilo nido comunale Costa, nel quartiere San Girolamo, che da ieri si arricchisce di nuovi spazi educativi.

Gli interventi hanno permesso di rivalutare completamente gli spazi preesistenti, creando un nuovo ingresso e utilizzando la grande zona centrale come spazio comune per il gioco simbolico, la psicomotricità e il gioco strutturato; inoltre è stata creata una nuova sezione che prevede anche una nuova stanza dedicata al riposo per accogliere un maggior numero di piccoli (fino a 50).

A tutti gli ambienti sono stati apportati evidenti miglioramenti che impatteranno in modo positivo sulla vita del personale presente nella struttura e dei piccoli utenti del nido. Questi interventi hanno consentito alla struttura di poter accogliere 12 bambini in più rispetto ai 38 finora ospitati. Entro la fine dell’anno sono previsti anche i lavori di climatizzazione dell’intera zona del salone centrale e un ampliamento dello spazio esterno dedicato al gioco, in vista del potenziamento delle attività outdoor.

La situazione degli asili nido a Bari

Alcuni ambienti rinnovati e ampliati nell’asilo nido Costa a San Girolamo

In questi giorni sono state avviate le attività in tutti gli asili nido comunali cittadini, che in totale accolgono 640 bambini, di cui 400 riconfermati e 240 nuovi inserimenti, ma la lista d’attesa è ancora troppo lunga. Una volta terminato il servizio d’inserimento, il 2 ottobre potrà così partire il servizio pomeridiano gratuito fino alle ore 18, una soluzione che aiuterà molto le famiglie a conciliare i tempi del lavoro e della cura dei figli.

“Rispetto agli anni precedenti la situazione dei servizi all’infanzia della città è molto cambiata – spiega l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, che ha partecipato all’apertura dei nuovi spazi educativi-: siamo passati dai sette asili nido nel 2014 agli undici nel 2023. L’impegno dell’amministrazione è assoluto attraverso la realizzazione del Piano infanzia che abbiamo candidato ai fondi del PNRR e che ci permetterà di avere in città altri undici asili nido, con relativi nuovi 600 posti”. Ad oggi i lavori sono iniziati nella struttura all’interno del Policlinico, mentre nei prossimi giorni saranno avviati i cantieri degli altri dieci.

“È ovvio che continueremo a impegnarci in questo senso perché intendiamo lavorare fino all’ultimo giorno per prenderci cura dei bambini della città ma anche perché riteniamo l’offerta dei servizi all’infanzia una delle leve più importanti contro la denatalità e in favore della conciliazione dei tempi casa-lavoro per tante famiglie”, conclude l’assessora Romano.

Anche un giardino zen per i piccoli ospiti

All’asilo nido Costa vengono già praticate le attività all’aperto con materiali naturali

“Caposaldo della nostra idea di educazione, le attività outdoor verranno svolte durante tutto l’anno educativo, compatibilmente con il clima e le caratteristiche stagionali. In previsione l’ampliamento della zona gioco all’aperto, indispensabile per accogliere un maggior numero di bambini iscritti, e la creazione di un piccolo “giardino zen” dedicato alla sezione Piccoli (3-12 mesi), in cui svolgere attività dolci all’aperto, come yoga, lettura ad alta voce, gioco libero e strutturato attraverso l’utilizzo di elementi destrutturati recuperabili in natura”. A parlare è la dott.ssa Valentina D’Elia, referente per gli asili nido comunali Costa e Libertà, Funzionario Specialista Servizi Educativi del Comune di Bari, che con sincero entusiasmo spiega le linee educative che verranno attuate nel nido Costa. “I bambini delle varie fasce d’età saranno coinvolti dallo staff educativo alla scoperta del mondo naturale declinato a seconda della stagionalità, in quanto siamo convinti che il contatto con la terra favorisca uno stato di rilassamento, oltre ad essere fonte di continue scoperte ed occasione di apprendimento in tutte le aree dello sviluppo evolutivo, dalla psicomotricità al gioco simbolico, passando per le attività che stimolano l’apprendimento cognitivo”.

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Laboratori a contatto con la natura

In quest’ottica verranno riproposti diversi laboratori, anche con il coinvolgimento delle famiglie, già sperimentati con ottimi risultati negli scorsi anni educativi, come l’orto didattico, il laboratorio di strumenti musicali creati a partire da materiali naturali di riciclo, le attività di pittura “en plein air” e il gioco libero a contatto con la natura. Tutto questo, conclude la dott.ssa D’Elia, “per favorire la scoperta e la riscoperta da parte di adulti e bambini della bellezza e della diversità del mondo vegetale e animale, considerando la natura come terzo educatore, insieme alle famiglie e alle istituzioni educative”.

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