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Ascensori, questi sconosciuti

Enrico Brignano e Nancy Brilli intrappolati in ascensore in una scena del film “Un’ estate al mare”

L’ascensore è il mezzo di trasporto più utilizzato al mondo, ma è anche tra i più obsoleti: su quasi 1 milione di impianti in servizio in Italia, circa il 40% ha più di 30 anni e almeno il 60% non è dotato di moderne tecnologie che garantiscono un maggiore livello di sicurezza per gli utenti. È la denuncia di AssoAscensori, associazione aderente ad ANIE Confindustria. A Made Expo sono stati presentati i dati sullo stato dell’arte di ascensori e scale mobili nel nostro Paese. Nell’ottica di un aumento della sicurezza degli utenti, sono state illustrate le stime di incidenti e infortuni su questo mezzo di trasporto, le loro principali cause e le misure per prevenirli.

La top ten degli incidenti – Secondo lo studio di AssoAscensori, l’invecchiamento crescente degli ascensori in funzione costituisce la principale causa di infortunio per gli utenti e compromette sempre più la sicurezza del mezzo. Una tecnologia antiquata, infatti, dà vita a una serie di situazioni di rischio: un terzo degli incidenti in ascensore denunciati in Europa ogni anno sono causati dalla presenza di un dislivello perché la precisione di arresto al piano non si rivela adeguata; l’urto con le porte che si chiudono rappresenta la seconda causa di infortunio, soprattutto nel caso di persone anziane, mentre l’intrappolamento in cabina fa registrare gravi conseguenze soprattutto a persone cardiopatiche o claustrofobiche.

Alcuni consigli per la sicurezza in ascensore – Per la corretta manutenzione degli ascensori occorre far eseguire controlli almeno semestrali e verifiche biennali; i nomi delle ditte di manutenzione che eseguono i controlli semestrali e degli organismi notificati che eseguono le verifiche biennali devono essere vi sibili all’interno della cabina dell’ascensore. Inoltre nel contratto di manutenzione con le ditte autorizzate deve essere chiaramente indicata la frequenza dei controlli che il manutentore stesso deve eseguire.

Bisogna anche accertarsi che il personale che effettua la manutenzione dell’impianto sia in possesso dell’obbligatorio certificato di abilitazione (il cosiddetto “patentino”) rilasciato dalla Prefettura. Per svolgere l’attività di installazione, manutenzione e riparazione di ascensori è obbligatoria l’abilitazione alla lettera F della ex Legge 46/90, oggi D.M. 37/08, evidenziata nel certificato della Camera di commercio.

I Vigili del fuoco su posto dopo che un ascensore è precipitato a Roma lo scorso anno: i due operai che lo stavano riparando sono stati gravemente feriti (foto “Il Messaggero”)

Se dai controlli emerge che l’impianto ha bisogno di lavori, la ditta di manutenzione deve avvertire immediatamente il proprietario dell’immobile e/o il suo amministratore. Se gli inquilini non intendono eseguire i lavori, l’amministratore stesso deve mettere i sigilli all’ascensore e togliere l’alimentazione elettrica. Nel caso di anomalie di funzionamento (vibrazioni, rumori strani, ecc.) o di sintomi di bruciatura delle apparecchiature elettriche, bisogna rompere il vetro protettivo dell’interruttore genera le posto al piano terreno, togliere la corrente, esporre un cartello di “impianto fuori servizio” e richiedere immediatamente l’intervento della ditta di manutenzione. Accertarsi inoltre che tutte le porte di accesso al vano ascensore siano bloccate e non possano aprirsi, tranne quella in cui la cabina risulti al piano. In nessun caso vanno eseguite operazioni di specifica competenza dell’impresa manutentrice ed effettuate manomissioni od interventi all’impianto. Ricordiamo inoltre che è proibito l’uso dell’ascensore ai minori di 12 anni non accompagnati e che non si utilizza l’ascensore per abbandonare l’edificio nel caso di terremoti ed incendi. 

Una possibile causa di incidente in ascensore

Qualche consiglio – Si consiglia di installare un dispositivo per impedire il funzionamento dell’ascensore in caso di sovraccarico in cabina. Il peso eccessivo, infatti, può comportare spesso lo slittamento della cabina verso il basso, con gravi danni alle persone. L’utilità di tale dispositivo, che non comporta né grandi lavori di modifica degli impianti né una spesa eccessiva, eviterebbe incidenti dovuti proprio al carico eccessivo (ad es. quando l’ascensore viene usato impropriamente, in caso di lavori di ristrutturazione, come “montacarichi”). Si consiglia anche di installare un dispositivo di comunicazione bidirezionale in cabina collegato con un centro operativo attivo 24 ore su 24 che consente alla persona eventualmente intrappolata in cabina, di colloquiare direttamente con una persona qualificata in grado di rassicurarlo e di inviare, in tempi brevi, personale abilitato alla manovra a mano. È consigliabile affidarsi ad una organizzazione in grado di garantire il servizio anti-intrappolamento 24 ore su 24, con un canone fisso annuale e, quindi, contenuto.

Si consiglia anche di installare un dispositivo di arresto in modo da garantire una precisione di fermata al piano che non superi i +/- 20 mm: il problema del non perfetto allineamento della cabina al piano è causa della maggior parte di incidenti che interessano soprattutto disabili o persone anziane. Infine, l’installazione di un dispositivo a variazione di frequenza, che può essere installato su qualsiasi tipo di impianto, permette una consistente riduzione dei consumi dell’energia elettrica. Allo stesso modo, si riduce considerevolmente l’usura delle parti meccaniche in movimento e si assicura una durata pressoché illimitata dei sistemi di frenatura, allungando considerevolmente la vita media delle funi di trazione e la sicurezza complessiva dell’impianto. L’installazione di questo dispositivo non comporta eccessive modifiche e può essere realizzato a costi contenuti, assorbibili rapidamente con la riduzione dei consumi energetici.

 

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