Abusivismi edilizi, bracconaggio, pesca di frodo, cave e discariche illegali, inquinamento: si stima che, ogni 43 minuti, il territorio italiano sia vittima di uno di questi reati ambientali.
A custodia del Bene Comune Natura, il WWF ha schierato le sue Guardie: un esercito di 300 volontari rigorosamente disarmati che, considerati Pubblici Ufficiali a tutti gli effetti, collaborano fianco a fianco con le forze dell’ordine nelle operazioni di tutela e salvaguardia del territorio.
La coinvolgente esperienza di vigile col Panda è stata raccontata all’interno del recente dossier WWF Guardie… & Ladri di natura: per il presidente WWF Italia Stefano Leoni, essa rappresenta indubbiamente «l’attivismo ambientalista più impavido e temerario». Tuttavia i requisiti richiesti sono davvero alla portata di tutti: bisogna innanzitutto essere maggiorenni e senza precedenti penali; essere inoltre attivisti WWF almeno da un anno, attraverso la partecipazione alle attività delle proprie sezioni WWF regionali e locali. L’aspirante guardia dovrà poi frequentare specifici corsi – organizzati dalle amministrazioni locali o dalla stessa Associazione – e, superato il relativo esame, potrà essere proposto al Coordinamento nazionale per l’avvio delle pratiche di nomina.
Gli interessati a questo progetto di volontariato possono contattare direttamente le Sedi Regionali dell’associazione per richiedere maggiori informazioni.


