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Arriva il Tattoo ecologico

Disegno del tatuatore Pietro Parisi

Il più antico risalirebbe a 5300 anni prima della nascita di Cristo. Ne hanno fatto uso gli antichi Egizi, i Celti. Stiamo parlando dei tatuaggi. Nell’antica Roma dapprima vietati e per questo usati per marchiare i galeotti, dopo gli scontri in battaglia contro i britanni, anche i Romani cominciarono a tatuarsi sulla pelle i propri marchi distintivi. I primi cristiani si tatuavano la croce di Cristo sulla fronte. Dopo le Crociate, il tatuaggio sembra scomparire dall’Europa, per riapparire in altri continenti. È il 1769 quando il Capitano inglese James Cook fa rotta verso la Polinesia. Approdato a Tahiti , Capitan Cook studia le usanze della popolazione locale e trascrive per la prima volta la parola Tattow, poi Tattoo, derivata dal termine “tau-tau”, che gli ricordava il rumore prodotto dal picchiettare del legno sull’ago per bucare la pelle. Negli anni ’70 e ’80 il tatuaggio viene ripreso da punk e biker come simbolo di ribellione alla società. Oggi, l’arte di decorare il corpo in maniera permanente affrancata da antichi pregiudizi vive un momento di grande rinascita. Incisori o per meglio dire tatuatori di disegni tribali e multicolori, ideogrammi e forme stilizzate, il geco che fa capolino dallo slip femminile oppure la farfalla sulla spalla e i disegni maori sono un classico, sono stati riuniti, in Sardegna per una tre giorni dedicata alle ultime novità dal mondo del tattoo. A Quartu Sant’Elena, alle porte di Cagliari, dal 26 al 28 agosto scorso, 135 tatuatori e piercer sono arrivati da ogni angolo d’Italia per la quarta edizione del Cagliari Tatoo Convention, con una mission che fa già tendenza: sfruttare l’energia solare che in Sardegna abbonda e tutelare l’ambiente.

Infatti, per la prima volta in una convention è stata allestita una postazione alimentata interamente da panelli fotovoltaici che trasformano l’energia solare in corrente elettrica e che consente di lavorare notte e giorno. Il progetto “tatuaggio pulito a 360 gradi”, nasce dalla collaborazione dei promotori della convention con Roberto Cambarau, titolare di una società specializzata nelle energie rinnovabili. Alla 4° edizione del Cagliari Tatoo Convention è intervenuto uno dei più celebri tatuatori italiani, Stefano Boetti. Nome d’arte Stizzo, molto sensibile alle tematiche ambientali e al rispetto della natura, si è cimentato tra body art e rispetto per l’ambiente.

“Con questa idea vorremmo sensibilizzare il pubblico della tattoo convention sul tema dell’energia pulita, dimostrando come anche nel quotidiano si possa optare per scelte consapevoli ed ecosostenibili – hanno sottolineato i promotori della convention Carlo Puddu e Alex Pinna – soprattutto nell’anno in cui si parla tanto di fonti rinnovabili come alternativa alle disastrose centrali nucleari”.

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