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Arriva il rito dei falò: sabato nel paese delle rose

La preparazione di uno dei falò da accendere il 14 gennaio a Roseto Valfortore (FG)

La notte de “I Foche de Sant’Antone” (i fuochi di Sant’Antonio), a Roseto Valfortore (Foggia), è speciale: un’antica credenza segnala che tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco vengono posti sotto la protezione di Sant’Antonio, in onore del racconto che vedeva il Santo recarsi all’inferno per contendere al demonio le anime dei peccatori. Per questo motivo erano molti gli afflitti dal “male degli ardenti” che accorrevano per il rituale, conosciuto anche come “fuoco di Sant’Antonio” e corrispondente a due diverse malattie: l’ergotismo, causato da un fungo parassita delle graminacee, e il più noto l’herpes zoster, procurato dal virus varicella-zoster.

E sabato 14 questa festa si celebrerà con una ben precisa particolarità: ai cumuli di legna preparati in ogni angolo del borgo ogni gruppo fa prendere una forma diversa e assegna un “messaggio” differente. Un tema differente dagli altri. Anche per questo motivo sono centinaia i visitatori che dal mattino, in ogni vicolo e piazza del borgo, vedranno questi falò concorrere all’assegnazione dei premi dedicati alla manifestazione. Poi alle 20, il clou: le opere in legno cominceranno a prendere fuoco nella centralissima Piazza Bartolomeo dove sarà allestita anche una Fiera dei prodotti tipici, mentre proprio nel cuore del borgo aprirà i battenti l’antico forno a paglia, l’unico “sopravvissuto” (e recuperato) dei sette un tempo funzionanti, un punto di riferimento per chi vuole conoscere la storia del paese.

Domenica 15 gennaio, a cura dell'associazione "Avanguardie", trekking nel parco naturale di Gallipoli (nalla foto, un raro esemplare di gabbiamo corso)

Invece a Gallipoli domenica è pronto un altro itinerario di trekking. “Pizzo, Sauli e le cave” nel parco naturale dove sono ancora intatti numerosi ambienti, tra cui specie di piante e animali di grande fascino e interesse come le steppe salate di salicornia, una rarissima vulneraria o le colonie nidificanti di gabbiano corso. Questo itinerario che l’associazione “Avanguardie” offre agli sportivi, regala davvero unici scenari naturali, permette l’incontro con una specchia (tumulo di pietre di probabile origine preistorica), ma anche con antiche masserie, strade carraie adorne di rosmarino e l’osservazione di una chiesa che la tradizione vuole fondata nel 1148 da un crociato al ritorno dalla Terra Santa. Insomma, ce n’è per tutti i gusti! Dalle 9; info 347.95.277.01.

In alternativa, a Bari l’associazione “I Luoghi della Musica” ha ideato per i baresi e gli ospiti di passaggio nella città di coinvolgere tutti in esperienze e percorsi culturali dedicati alla musica. Proponendo delle lezioni-concerto in tema con lo spirito artistico del sito, unite a visite guidate nei luoghi della musica del centro storico barese, gioielli della tradizione storica e culturale cittadina (come la Cattedrale, la Basilica di San Nicola, l’ Auditorium Vallisa, Casa Piccinni) con l’apporto e la consulenza ovviamente di professionisti del settore. Scopo dell’iniziativa è la riscoperta e la valorizzazione sia degli strumenti musicali sia delle location, sedi, fin dal passato, di un’importantissima attività musicale. Obiettivo il recupero e la valorizzazione delle tradizioni artistico-culturali affiancate a nuove prospettive di sviluppo. Per ulteriori chiarimenti e prenotazioni: info 331.47.305.31 oppure 339.11.568.57.

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