La nuova prospettiva per gli ambienti degli edifici
La progettazione di un ambiente interno di un edificio non è un’operazione facile. Occorre trovare l’arredamento giusto su un catalogo. E’ più facile se la realizzazione delle fotografie da inserire nei cataloghi delle aziende del settore è fatta al computer.
Questo permette, inoltre, di evitare l’emissione di 4 tonnellate di CO2 per ogni catalogo realizzato, oltre al 60% sul costo di realizzazione del prodotto. La rivoluzionaria prospettiva è stata sviluppata dalla U6 Studio di Porto San Giorgio, una società specializzata nella creazione di foto virtuali e immagini fotorealistiche in 3D che rivolge le proprie competenze alle aziende del settore arredo e design. Realizza immagini utili per tutte le fasi del ciclo produttivo e commerciale: pre-prototipo, pubblicitarie, contract. Lo staff è composto da un piccolo gruppo di professionisti accomunati dalla passione per la computer grafica ma con differenti competenze in ambito grafico, fotografico e architettonico. Sono stati i primi ad aver portato il 3D nel settore arredo e design in Italia 10 anni fa e sono tra gli studi più apprezzati.
Grazie alle immagini 3D fotorealistiche, quindi, le industrie d’arredamento non devono più realizzare mobili e oggetti d’arredamento da far fotografare per i loro cataloghi. In questo modo si può creare la casa “giusta” che può incontrare i gusti più difficili. Ciò significa anche rispettare l’ambiente: nessun albero potrà essere abbattuto per produrre mobili, nessuna vernice potrà essere predisposta per i set e nessun camion occorrerà per portare il materiale agli studi fotografici.
Con un personal computer, per esempio, si possono arredare la cucina, la zona giorno o notte della propria casa, il bagno o l’ufficio, o abbinare i prodotti da design o ceramici.
“Se pensiamo – ha spiegato l’Amministratore di U6 Studio, Romy Tesei – che per allestire un solo set occorrono circa 20 litri di vernice, nonchè solventi, colle e legnami per costruire i mobili da fotografare, che devono poi essere trasportati dai camion verso gli studi fotografici, è evidente il risparmio per l’ambiente”. Secondo il socio Francesco Bonifazi, “con il nostro lavoro possiamo evitare tutto ciò, perchè gli ambienti vengono sviluppati in modo virtuale da noi”.
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