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Aree boschive, anche una funzione produttiva

La IV Commissione consiliare della Regione Puglia ha approvato all’unanimità il disegno di legge che riconosce al suolo forestale anche una funzione produttiva, attuabile mediante interventi di natura compensativa, consistenti in opere di rimboschimento, di riequilibrio idrogeologico o di miglioramento qualora sia interessata da interventi di eliminazione della vegetazione esistente. Si tratta del recepimento di una vecchia legge nazionale in materia di aree boschive che integra la Legge regionale n. 18, nella quale è stato ora introdotto l’istituto della trasformazione/compensazione delle superfici boschive interessate da modifiche.

La norma legislativa tutela l’unicità del bosco e ne prevede la trasformazione dietro autorizzazione regionale, purché sia conservata la biodiversibilità, la stabilità dei terreni e il regime delle acque e i richiedenti, pubblici o privati, prevedano interventi compensativi di rimboschimento o di imboschimento con specie autoctone su aree e terreni non boscati, all’interno del medesimo bacino idrografico. Nessuna autorizzazione è prevista per le aree boscate naturali e i boschi di latifoglie o per le aree interessate da incendi.

Il rilascio dell’autorizzazione è subordinata alla realizzazione nell’area interessata di opere di pubblica utilità, pubblico servizio o interesse, per la realizzazione di viabilità a servizio dell’attività agro-silvo-pastorale, per l’installazione di allacciamenti tecnologici e viari agli edifici esistenti, per la manutenzione, ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo di edifici esistenti.

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