Area Marina di Torre Calderina: opportunità per il territorio

Torre Calderina

I benefici che l’Area Marina Protetta (AMP) potrebbe apportare non sono solo ambientali, ma anche sociali ed economici. Il Gruppo Ripalta Area Protetta intende promuovere e realizzare l’A.M.P. Grotte di Ripalta a Torre Calderina, sul litorale tra Molfetta e Bisceglie (BA).

Afferma il Presidente del Gruppo R.A.P. Giacomo Squiccimarro: «A nostro avviso l’istituenda area marina protetta Grotte di Ripalta (Torre Calderina) e la Lama di S. Croce necessitano di uno strumento di pianificazione unitaria, che salvaguardi i valori naturali, storici, paesaggistici e morfologici del territorio. Siamo convinti che le nostre bellissime spiagge a ciottoli nella cornice delle Grotte di Ripalta possano rappresentare lo sbocco naturale a Mare del Parco Nazionale dell’Alta Murgia».

I presupposti normativi sono solidi. Innanzi tutto i vincoli ambientali: l’Area marina di reperimento Grotte di Ripalta (Torre Calderina) è stata istituita già nel 1991. Inoltre la stessa area marina antistante le Grotte di Ripalta è un Sito di Importanza Comunitaria: il cosiddetto Posidonieto S. Vito è caratterizzato da erbari di Posidonia oceanica, Habitat definito prioritario ai sensi della Dir. 92/43/CEE. Poi ci sono i vincoli paesaggistici: i Decreti Ministeriali del 1/8/1985 (i cosiddetti Decreti Galassini) hanno sottoposto i territori della Lama di Croce e dell’area costiera tra Bisceglie e Molfetta alla tutela del Decreto Legislativo 490/99 (Testo Unico in materia di beni culturali ed ambientali). Inoltre le NTA del P.U.T.T. Puglia e ultimamente il PPTR Regione Puglia hanno recepito questi vincoli di tutela. Da non dimenticare i vincoli faunistici previsti già nel 1985 con l’istituzione dell’Oasi di Protezione Torre Calderina, attualmente estesa 300 ettari e riconfermata nell’ambito del vigente Piano Faunistico Venatorio Regionale.

Articoli correlati