Archeologia industriale: da fabbrica di olio a museo, il Trappeto Maratea di Vico del Gargano

Il Trappeto Maratea, frantoio ipogeo trecentesco in provincia di Foggia. Uno spazio espositivo per raccontare la vita e la cultura locale, legata alla coltivazione delle olive e alla produzione dell’olio.

Un’antica fabbrica di olio ricavata in gran parte nella roccia a colpi di piccone. Un frantoio ipogeo, che rientra nella tipologia dei cosiddetti “Trappeti a sangue”, per i quali ogni energia impiegata è tratta dal lavoro di uomini o animali assoggettati ad una fatica estenuante, spesso insopportabile. È il Trappeto Maratea, frantoio ipogeo trecentesco e Polo museale dei sistemi agricoli tradizionali del Gargano.

È il principale spazio espositivo del borgo di Vico del Gargano, in provincia di Foggia. Il museo è situato all’interno di un antico trappeto, un vero e proprio frantoio risalente al XIV secolo. Un’area in cui si raccontata la vita e la cultura locale, legata alla coltivazione delle olive e alla produzione dell’olio, attività che erano alla base dell’economia del posto.

Archeologia industriale: i sistemi di lavorazione dell’olio

Nel museo emergono anche i sistemi di lavorazione del passato

Il museo (info 0884.993750) si divide in due aree: in una ci sono gli strumenti utili per la produzione dell’olio e per eseguire i lavori agricoli; nell’altra si trovano una stalla, un magazzino e un serbatoio per l’olio.

Una vasca con due ruote in roccia carbonatica, quattro grandi torchi in legno e l’ipogeo naturale ampliato e modellato a colpi di piccone, rappresentano un raro esempio di conservazione dei vecchi sistemi di lavorazione per la produzione dell’olio garganico.

Oltre all’oleificio c’è una camera dove sono conservate diverse tipologie di aratro: a chiodo, aratro a versoio fisso tiro singolo, aratro “voltaorecchi” a tiro singolo e a tiro doppio, aratro a doppio dentale.

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Un’altra area contiene gli arnesi che una volta venivano impiegati per la produzione del vino: coltivazione della vite e controllo dei parassiti, sistema di pigiatura, due tipologie di torchio vinario (uno completamente in legno ed uno, più moderno, con vite in ferro).

La struttura si compone ancora di una camera-camino che aveva la funzione di riscaldare l’ambiente per poter accelerare la separazione acqua-olio e una vasca utilizzata per la produzione di olio lampante necessario per alimentare le lampade a olio ed illuminare tutta la struttura.

Il Trappeto “Maratea”

Gli strumenti

Sono inoltre presenti molti arnesi utilizzati per l’agricoltura tradizionale: zappe di diversa dimensione e forma; falci e falcioni; seghe e asce; arnesi per la “slupatura” (vecchio sistema per arginare un fungo parassita per l’olivo); diverse tipologie di setaccio; graticci (o “grate”) per l’essiccazione; cesti, “sporte”, “cruedde” e “panari” impiegati per la raccolta ed il trasporto dei frutti. In sostanza, un ambiente unico dove si conservano le tradizioni e la storia dei contadini garganici.

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