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AQP, per l’ANCE Puglia inaccettabili le offerte nelle gare al massimo ribasso

E’ sul tema delle offerte ‘fuori mercato’ se non addirittura ‘avventurose’ nelle gare bandite dall’AQP che l’Associazione dei costruttori edili pugliesi interviene scrivendo una lettera al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. «I ribassi inaffidabili – scrive nella lettera il presidente dell’ANCE Puglia Nicola Delle Donne (nella foto)- devono divenire inaccettabili perché non offrono garanzie di una corretta esecuzione dell’opera».

In un contesto di grave crisi per il settore in cui il mercato delle opere pubbliche stenta a ripartire e sono sempre meno gli investimenti «gli imprenditori edili che operano nel settore delle opere pubbliche – argomenta Delle Donne – stanno perdendo l’orientamento, precipitando sempre più nell’arte di arrangiarsi, sconfinando nel ‘dumping’ ovvero prestazioni sotto costo che l’Unione Europea vieta.

Secondo il presidente dei costruttori pugliesi «la continua e progressiva rincorsa al maxi sconto nelle gare di affidamento dei lavori deve essere per l’ente appaltante motivo di seria e approfondita preoccupazione. L’affannata ricerca dell’aggiudicazione non è più finalizzata all’esecuzione dell’opera ma alla consegna in banca di un contratto di appalto, per sopravvivere al prossimo lunedì. In presenza di offerte a dir poco avventurose – conclude Delle Donne –  la non aggiudicazione da parte di AQP si appalesa di legittimità perché fondata su una motivazione concreta, perché l’offerta non risulta idonea in relazione all’oggetto del contratto. Al contrario, aggiudicandolo si attiverebbero cantieri percorsi più di criticità che di lavori».

 

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One Comment

  • Sisto Antonia ha detto:

    Queste gare al ribasso dell’AQP non garantiscono una corretta esecuzione dei lavori. I costruttori, da qualche parte si devono rifare per la perdita e allora cominciano col materiale scadente,col licenziamento degli operai, col lavoro nero. LE TUBAZIONI DELLA RETE FOGNARIA DEVONO ESSERE DI DIAMETRO MOLTO PIU’GRANDI e non serve separare la fogna nera da quella bianca, perché le acque bianche andrebbero a pulire la fogna nera. Stesso discorso vale per la raccolta delle acque piovane. Così ci sarebbe un grosso risparmio sui lavori!!!!!!!!!!! Troppe chiacchiere e niente fatti. Nel quartiere Libertà nel tratto dal n.276 al 298 ci sono continui svasamenti di fogna,e rotture di rete idrica, queste tubazioni risalgono al 1930 adatto a quello che era la popolazione dell’epoca, non adatta con la crescita dello stesso quartiere a dismisura quale è oggi!!!!! Tutti i locali siti al piano terra sono inagibili per la risalita di acqua e fogna, nonostante tutto continuamo a pagare le tasse.

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