AQP ed emissioni odorigene dei depuratori

impianto depuratore di Maglie

Partendo dall’impianto di Maglie, l’Acquedotto Pugliese propone le soluzioni per abbattere le emissioni odorigene dei depuratori

L’Acquedotto Pugliese si sta attivando su più fronti per abbattere le emissioni odorigene e garantire una qualità dell’ambiente sempre più elevata, partendo proprio dai depuratori, per il benessere dei cittadini.

da sinistra, Vito Bruno, Simeone di Cagno Abbrescia, Francesca Portincasa

Di questo ne hanno parlato in conferenza stampa in streaming il Presidente Simeone di Cagno Abbrescia, il Coordinatore Industriale e Direttore Reti e Impianti, Francesca Portincasa, il Direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, e il Direttore generale dell’Aip, Vito Colucci.

Si parte dalle coperture delle stazioni principali, al trattamento dell’aria negli impianti di depurazione, con particolare riferimento agli interventi avviati presso l’impianto di Maglie, al “naso elettronico” sul depuratore di Monopoli, fino alle nuove tecnologie per le vasche di ossidazione, per un investimento superiore a 110 milioni di euro.

Impianto di Maglie

lavori impianto depuratore di Maglie

A cominciare dalle attività di progettazione e realizzazione per dotare tutti gli impianti di depurazione, in particolare quelli aventi potenzialità superiore a 10.000 AE, di un adeguato sistema di coperture delle stazioni più significative, dal punto di vista delle emissioni odorigene, in ottemperanza alle linee guida dell’Arpa e alle normative vigenti. Con la significativa soluzione adottata per il depuratore di Maglie, dove è stato avviato un imponente intervento (10,6 milioni di euro – Fondi FESR 2014-2020), che prevede, oltre all’aumento delle potenzialità di trattamento delle acque reflue (dagli attuali 59.827 a 110.263 Abitanti Equivalenti), un potenziamento del trattamento delle emissioni odorigenee, grazie a nuovi locali per il contenimento delle emissioni odorigene, alla sostituzione delle coperture dei digestori anaerobici e all’installazione di apparecchiature per il campionamento e il monitoraggio delle emissioni in atmosfera. Un intervento destinato a migliorare sensibilmente la qualità dell’aria e il benessere dei cittadini.

In generale, gli interventi pianificati prevedono il confinamento di tutte le stazioni della linea fanghi e di parte di quelle della linea acque (pre trattamenti, equalizzazione, sedimentazione primaria) con il convogliamento e trattamento delle relative emissioni presso sistemi di trattamento all’avanguardia, prevalentemente di natura biologica (biofiltrazione, bioscrubbing, biotrickling), che sfruttano l’azione di degradazione di microrganismi naturali.

10 impianti AQP aggiornati

lavori impianto depuratore di Maglie

Di recente, ai 3 impianti già adeguati (Gallipoli, Morciano e Turi), se ne sono aggiunti altri 7, tra i quali 2 nella BAT (Trani e Bisceglie) e 5 in provincia di Lecce (Copertino, Nardò, Novoli, Otranto e uggiano la Chiesa). Su alcuni di questi impianti, a seconda della potenzialità ed esposizione dei recettori, sono stati installati sul confine, oltre a sistemi di campionamento automatico da remoto apparecchiature automatiche di determinazione della concentrazione odorigena e di monitoraggio in-door dei principali composti odorigeni, per la salvaguardia della salute e la sicurezza degli operatori nell’area stessa del depuratore.

Sugli altri 37 depuratori, i sistemi di confinamento e trattamento sono ricompresi all’interno di interventi infrastrutturali più complessi di potenziamento/adeguamento. Per gli altri 75 è in corso di esecuzione, infine, uno specifico piano infrastrutturale di ingegneria, in relazione al quale è in corso di affidamento un accordo quadro lavori suddiviso in 4 lotti.

Progetto Aspidi, il naso elettronico a Monopoli

Nel corso della conferenza stampa si è fatto cenno al Progetto Aspidi, il cosiddetto “naso elettronico”, in corso di sperimentazione nel depuratore di Monopoli. Acronimo di Sistema Automatico Supportato dalla Popolazione per Identificazione dei Disagi da Immissioni Olfattive – (www.progettoaspidi.com), l’innovativa apparecchiatura tecnologica rappresenta una significativa novità sotto il profilo della “gestione ambientale” degli impianti di depurazione e del dialogo costante con i cittadini, in grado di conoscere minuto per minuto la qualità dell’aria che respirano. Alla prima fase di sperimentazione presso il depuratore di Monopoli, seguirà l’estensione dell’innovativa tecnologia presso gli impianti di depurazione di Polignano a Mare e Putignano.

Altre significative esperienze tecnologiche per contrastare le emissioni odorigene sono quelle in corso presso l’impianto di depurazione di Turi, dove Acquedotto Pugliese e Cnr trattano l’aria all’interno delle vasche di ossidazione, insieme al censimento e alla georeferenziazione nel SIT dei punti emissivi esistenti con le relative analisi delle emissioni.

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