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Apre la sede di tutoraggio dell’Università Lum a Trani

Il Patto territoriale Nord Barese/ofantino e la Provincia hanno concesso all'Università Lum Jean Monnet di Trani 200 borse di studio

Nell’epoca dell’economia dei tagli, c’è chi investe nell’Istruzione come volano di crescita e di sviluppo territoriale. Nel cuore della BAT (Barletta-Andria-Trani), l’ancora discussa sesta provincia pugliese, l’Università privata Lum Jean Monnet non è più soltanto unmiraggio, ma è una realtà ben visibile con i suoi 4000 mq inaugurati da poche settimane. Si spera soltanto non sia un’ennesima cattedrale nel deserto, ipotesi temuta dalle Università Pubbliche del territorio che vedono sottrarsi importanti finanziamenti in loro favore, visto il bando pubblico– presentato nella nuova sede – che concede 200 borse di studio del valore di 2500 euro messe a disposizione dal Patto Territoriale Nord Barese/Ofantino e dall’Ente Provincia – per gli studenti Lum residenti nei comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani, che verranno concesse per l’anno accademico in corso sino ad esaurimento del fondo.

La nuova sede dell'Università Lum Jean Monnet a Trani

Dopo anni di dibattiti e polemiche, sulla provinciale Trani-Andria (uscita Trani Nord dellastatale 16 bis) nei giorni scorsi la nuova sede di tutoraggio distaccata dell’Università Lum di Casamassima ha aperto le porte a tutti i futuri esperti di Economia e di Legge – due facoltà attive – con la presentazione del bando per le agevolazioni. Unico scopo è di permettere ai giovani studenti della zona, meritevoli e con particolari difficoltà economiche di «studiare a pochi chilometri da casa, senza dover più sostenere enormi costi per studiare fuori, con la possibilità di trovare un’occupazione nelle nostre aziende, anche grazie alla relazione tra l’università e il mondo delle imprese».

Il presidente della Provincia BAT, Francesco Ventola

Così il presidente della Provincia BAT Francesco Ventola sottolinea l’importanza della sede universitaria e del bando per una riqualificazione socio-territoriale ad ampio raggio.«Sono anni che la sfida di arricchire il territorio è stata lanciata, ma solo ora – prosegue Ventola – si sono verificate le condizioni affinché si avverasse questa possibilità. Adesso arriva un impulso forte alla cultura e alla formazione».A dare man forte alla scommessa di sviluppo, la posizione favorevole della sede situata sia a due passi dal centro storico di Trani, dove si trova anche la biblioteca Giovanni Bovio, sia dagli altri comuni limitrofi.

Per favorire l’attuazione dei numerosi progetti a vantaggio di uno sviluppo sostenibile, la società di trasporti Stp ha deciso di effettuare una fermata dei pullman proprio in corrispondenza dell’entrata della sede universitaria. Verranno realizzati inoltre servizi di bus navetta delle stazioni ferroviarie di Andria e Trani.

 

 

 

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