Approvata la nuova riqualificazione di Largo Giordano Bruno

Fonte: google.maps

Il giardino è sul lungomare di Crollalanza. Da tempo versa in condizioni di degrado a causa delle sconnessioni della pavimentazione e degli arredi urbani

 

È stato approvato il nuovo studio di fattibilità relativo ai lavori di riqualificazione del giardino in largo Giordano Bruno, sul Lungomare di Crollalanza, che aggiorna il precedente per un nuovo importo complessivo di 510mila euro.

L’area, ubicata tra via XXIV Maggio e via de Nicolò, si articola in tre aiuole triangolari e una quarta circolare, quest’ultima in posizione centrale: nel complesso si estende per circa 650 mq ed è delimitata da una siepe di Pittosphorum tobira che la separa dai marciapiedi circostanti.

Allo stato attuale il giardino versa in uno stato di estremo degrado a causa delle forti sconnessioni e fessurazioni della pavimentazione, dovute alle radici affioranti degli alberi, e dell’obsolescenza di tutti gli elementi di arredo urbano quali panchine, cordoli e pali della pubblica illuminazione.

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Il progetto di riqualificazione, necessario per restituire al patrimonio urbano un giardino storico estremamente frequentato, prevede in primo luogo la demolizione della pavimentazione in asfalto dei viali e della strada e lo svellimento della pavimentazione dei marciapiede esterni, quindi la posa della nuova pavimentazione dei marciapiedi in basolato di pietra calcarea di Trani bocciardata (analoga a quella impiegata nella vicina piazza IV Novembre) e della pavimentazione dei viali del giardino e della strada pedonale in getto in calcestruzzo architettonico.

Per quanto riguarda la sistemazione a verde dell’area, le attuali siepi saranno sostituite da tre alberelli di Pittosphorum tobira e sarà piantato un tappeto erboso in tutte le aiuole, mentre per la manutenzione del giardino sarà realizzato nuovo impianto di irrigazione. Nel corso dei lavori, il verde esistente sarà oggetto di cura e manutenzione straordinaria.

L’intervento sarà completato dagli arredi urbani – panchine in conglomerato cementizio e pietra, simili a quelle già installate in piazza IV Novembre, cestini portarifiuti e dissuasori – e dalla messa in opera di un nuovo impianto di pubblica illuminazione.

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