Input your search keywords and press Enter.

App rifiuti di un app…ena 18enne!

Bidoni per la raccolta differenziata

Li chiamano “nativi digitali” perchè sono cresciuti fin da piccoli a omogeneizzati e tecnologia. Così gli bastano 18 anni, e a volte molto meno, per capire che spesso a mettere in crisi anziani, adulti e non solo, di fronte alla raccolta differenziata è il non capire mai bene “cosa va, dove va” in pattumiera. Il cartone sporco della pizza, lo scontrino del supermercato, la lattina dei pelati, il pet del latte… Come districarsi tra i bidoni di carta, plastica, organico, indifferenziata e quant’altro? Per alcuni andando un po’ a caso ma almeno provandoci, per altri rileggendo morbosamente le indicazioni comunali riposte chissà dove al momento della partenza della raccolta porta a porta in città, per altri nascondendo delittuosamente tutto insieme in cassonetti lontani dalle proprie abitazioni, mentre fortunamente per qualcuno facendosi largo nel “mare magnum” delle conoscenze offerte dalla rete.

Francesco Cucari

Lo cerchi su Facebook ed è un ragazzino come tanti, liceale con qualche centinaio di giovani amici, ma con cravattino, gilet e microfono in foto. Una passione per Liga e Jovanotti, ma anche per Smart&app e ambiente. Lui, rispetto ai suoi coetanei 18enni di Policoro, riserva Naturale in provincia di Matera, ha avuto un qualcosa in più che lo ha reso popolare davvero e ancor più utile. Ha realizzato un sito e un applicativo per smartphone, senza alcun finanziamento da parte di enti pubblici (ci tiene giustamente a precisare) per promuovere il turismo in Basilicata, e per l’esattezza a Rotondella. Ma non è solo questo che, come si dice da quelle parti, “gli è venuto pensato”.

Come racconta lui stesso dal suo blog – e ormai nelle innumerevoli interviste cartacee, radio e televisive che stanno rendendo onore al merito – tutto è nato da una sfida a se stesso come creatore di applicazioni per Android, il sistema operativo per dispositivi mobili di proprietà di Google, proprio al dunque della partenza della raccolta differenziata nella sua città. Così è nato il suo “Dizionario dei rifiuti”, un’applicazione per telefonini scaricabile gratuitamente, che sta avendo anche un buon successo nei download dal market Android.

Il claim del suo progetto – per cui ora sta anche ricercando volontari per uno spot (anche questo rigorosamente fatto in casa) – parla chiaro: “Fai la differenza: differenzia! Spesso ci si chiede: E questo dove lo butto? Per non sbagliare, ho pensato di realizzare questa app. Chiedi a quest’app e saprai dove buttare ogni tuo rifiuto”. L’interfaccia è chiaro: nel campo di testo si inserisce il rifiuto e lui suggerisce il bidone. Al momento sono presenti quasi 800 rifiuti, ma le voci sono in continuo aumento. Così come le principali fonti: Ama Roma, Amsa Milano, Cidiu Torino, Acea Pinerolese, CSA Ambiente, Centroanchio.it, Basilicata pulita, Asia benevento. La geolocazzazione farà la sua parte, intanto questo giovane uomo ha pulito un bel po’ di dubbi.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *